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Novità CD

 
Pergolesi
Dixit Dominus
Si completa, con il terzo cd Dixit Dominus in distribuzione dal 1° marzo, il progetto discografico della Deutsche Grammophon che Claudio Abbado e l’Orchestra Mozart hanno voluto dedicare a Giovanni Battista Pergolesi, a trecento anni dalla sua nascita. A ottobre sarà disponibile il box con i tre cd.
In quest’ultimo disco sono raccolti il Dixit Dominus per soprano, contralto, due cori e due orchestre, il Salve Regina in la minore per soprano, archi e continuo, il Confitebor tibi, Domine per soprano, contralto, coro e orchestra e la Cantata “Chi non ode chi non vede”, per soprano, archi e continuo. Cantano Rachel Harnisch, Julia Kleiter, Rosa Bove e Lucio Gallo. Nel secondo e nel terso cd canta il Coro della Radiotelevisione Svizzera diretto da Diego Fasolis.
Il progetto coprende - nel primo cd  - il celebre Stabat Mater (Rachel Harnisch, soprano, Sara Mingardo, contralto) il raro Concerto per violino (Giuliano Carmignola, con lo Stradivari Baillot 1732 affidatogli dalla Fondazione Carisbo) e il Salve Regina in do minore (Julia Kleiter, soprano). Questo album, oltre ad avere avuto riscontri entusiastici dalla critica internazionale, è stato recentemente premiato con il Tokyo Record Academy Award, assegnato dalla prestigiosa rivista giapponese Record Geijutsu.
Il 3 febbraio 2010 è poi uscito il secondo cd, con la Messa di Sant'Emidio per soprano, contralto, due cori e due orchestre, l’Aria “Manca la guida al piè”, per soprano, archi e continuo (dal III atto del dramma San Guglielmo Duca d’Aquitania), il Laudate pueri per voci, coro e orchestra, e il Salve Regina in fa minore per contralto archi e continuo. Protagoniste Rachel Harnisch, Sara Mingardo, Veronica Cangemi e Teresa Romano. La registrazione è stata effettuata nel giugno 2009.

Dg Archiv 4778465
 
Bach
Violin and Voice
Protagonisti di questo cd intitolato "Violino e voce, Arie e duetti per soprano e basso con violino obbligato", la violinista Hilary Hahn (già premiata dalla rivista "Grammophone" come "artista dell'anno 2008") e due voci appunto, quella del soprano Christine Schäfer, l'altra del baritono Matthias Goerne. Complice dei tre protagonisti la musica di Johann Sebastian Bach, eseguita dal gruppo cameristico Münchener Kammerorchester diretto da Alexander Liebreich. 

Cd Dg 000289 477 8092 2
 
Pergolesi
Stabat Mater - Orfeo
Il soprano Barbara Hendricks, il mezzosoprano Ulrika Tenstam e il Drottningholms Barockensemble alle prese con lo Stabat Mater di Pergolesi,  un'opera considerata l'emblema della perfezione e della bellezza espressiva della musica italiana del XVIII secolo.
Commissionato nel 1735, lo Stabat segna infatti una ripresa notevole della scuola napoletana, con il ricorso alla semplicità della melodia, pur nei sorprendenti mutamenti armonici e nell'uso di ritmi sincopati. Si alternano inoltre duetti per soprano e alto, così come aumentano le parti soliste per ciascuna delle due voci. Siamo di fronte, perciò, a un perfetto esempio di alternanza dei due stili del XVIII secolo: quello antico maggiormente legato alla Chiesa, quello moderno tendenzialmente più laico. Il manoscritto dell'opera pergolesiana venne anche adattato, tradotto ed eseguito in tutta Europa, da Parigi a Copenaghen per tutto il secolo dei Lumi.
Barbara Hendricks scoprì lo Stabat Mater quasi per caso nel 1976, quando a Parigi fu chiamata a sostituire un soprano. Pur se rimase impressionata da quella composizione non le capitò di cantarla nuovamente prima del 2007, nel corso della tournée tenuta in Marocco e in Francia. Da allora, lo Stabat è diventato un must del suo repertorio concertistico eseguito dalla Svezia al Giappone.
La seconda parte del cd riguarda l'opera seria Orfeo, esempio di cantata che rivela l'altro lato di Pergolesi compositore lirico.

cd Ave Verum ARV007
 
Mozart
The Mozart Collection
In un cofanetto di 20 cd sono contenuti 91 fra i capolavori del salisburghese, dai concerti per pianoforte n. 20 e 23 K466 e 488 al Concertone per 2 violini  in do maggiore K 190. L'interpretazione è affidata a celebri artisti come Alfred Brendel, Vladimir Ashkenazy, Gidon Kremer, Maria João Pires, Itzhak Perlman, Pinchas Zukerman, Anne Sofie von Otter, Kiri Te Kanawa Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Israel Philharmonic Orchestra, Academy of St. Martin in the Fields, London Symphony Orchestra, English Chamber Orchestra Claudio Abbado, Herbert von Karajan, Zubin Mehta, Leonard Bernstein, Neville Marriner, Colin Davis, Karl Böhm, Georg Solti, John Eliot Gardiner Daniel Barenboim, Nikolaus Harnoncourt.

20 cd Dg limitated edition 480 2701 GB20 A/D
 
Donizetti
Parisina
Parisina d'Este (o, più comunemente, Parisina) è l'opera di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani che
debuttò al Teatro della Pergola di Firenze il 17 marzo 1833. Un lavoro reso noto anche dalle esecuzioni storiche: nel 1974 alla Carnegie Hall Opera con Montserrat Caballé, poi nel 2004 al Teatro Donizetti di Bergamo. L'opera si apre a Ferrara. Ernesto e i nobili attendono il duca Azzo (È desto il duca?). Compare Azzo, che rivela ad Ernesto i suoi sospetti: teme la moglie Parisina, di cui è gelosissimo, lo tradisca, come la precedente moglie, Matilde. A confermare ciò, sarebbe il ritorno a Ferrara di Ugo, un giovane allevato da Ernesto, divenuto il favorito di Azzo, anch'egli innamorato di Parisina. La presente edizione in 2 cd vede protagonisti la London Philharmonic Orchestra diretta da David Murray e un cast dominato dalla interpretazione riuscita di Carmen Giannattasio.

2 cd Opera Rara 9293 80040-2
 
Arturo Benedetti Michelangeli
Daniel Barenboim, Orchestre De Paris
Il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 di Schumann e Images di Debussy. Protagonisti di questa primizia del 1984 con l'Orchestre di Parigi, Arturo Benedetti Michelangeli e Daniel Barenboim. Occasione d'ascolto di grande musica, dove Michelangeli si rivela quale inesausto ricercatore, qualità riassunta nella risposta candidamente enunciata a chi gli faceva osservare analogie con interpretazioni passate: "Non ho memoria, comincio sempre da zero". Parole che spiegano anche il ricorrente atteggiamento autocritico che Michelangeli aveva verso molte sue esecuzioni affidate al disco. Intesa rara quella tra il pianista che pur traspare nella direzione di Barenboim e il concertista Arturo all'altro affine nell'unità di vedute. Intesa che si avverte fin dalle prime battute, nella risposta che Michelangeli dà alla provocazione dell'accordo: non una risposta piccata ma un tendere la mano che trova, poi, la sua  naturale distensione in quell'affettuoso con cui Schumann qualifica l'Allegro. Come un'aria nuova di conversazione, insomma, che i due vivono in una naturale alternanza solista-orchestra.

cd Dg 00289 477 8569
 
Horowitz
At Carnagie Hall - The Private Collection
Dalla collezione privata di Vladimir Horowitz (1903-1989) escono per essere impresse su cd preziose registrazioni originale che il grande pianista russo di origine ucraina donò nel 1986 all'Università di Yale. Si tratta di concerti tenuti alla Carnegie Hall negli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta e fino a oggi mai pubblicati. Dopo un primo volume con Musorgski (Quadri) e Liszt (Sonata in si minore) ecco il secondo con Schumann (Fantasia op. 17 registrato live l'8 aprile 1946), Balakirev (Islamey, 23 gennaio 1950), Copin (Barcarola op. 60, 28 aprile 1947) e LIszt (Légendes, S. 175 n. 2 - St. François de Paule marchant sur les flots, 3 febbraio 1947).

cd Rca Red Seal 8889754822
 
Handel
Ildebrando D'Arcangelo
Cd di debutto da solista per uno dei bassi-baritoni più promettenti nel panorama odierno. Ildebrando D'Arcangelo non è nuovo all'etichetta gialla. Lo si è già ascoltato con Anna Netrebko nelle Nozze di Figaro registrate al Festival di Salisburgo e realizzate sia su cd sia in dvd; e come Leporello in altra produzione del 1995 realizzata a Parma sotto la direzione di Sir Eliot Gardiner (Dg Archiv). In quest'album di debutto D'Arcangelo affronta arie in stile italiano che Handel scrisse per quel registro grave. Si tratta di composizioni che dimostrano la versatilità vocale del basso pescarese (città dov'è nato nel 1969). Nel 1989 e 1991 ha vinto il Concorso Internazionale Toti Dal Monte di Treviso attraverso il quale è seguito il debutto in Così fan tutte e Don Giovanni di Mozart. D'Arcangelo collabora con i più importanti direttori d'orchestra (Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, sir John Eliot Gardiner, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Bernard Haitink, Nikolaus Harnoncourt, Christopher Hogwood, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Antonio Pappano, sir Georg Solti e Fabio Biondi) e con i più importanti registi d'opera (Roberto De Simone, Mario Martone, Peter Mussbach, Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi e Carlos Saura), nelle principali istituzioni teatrali del mondo (la Lyric Opera di Chicago, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Teatro alla Scala di Milano, il Metropolitan Opera di New York, l'Opéra National di Parigi, il Teatro dell'Opera di Roma, il Festival di Salisburgo e la Staatsoper di Vienna). (15 settembre 2009)

Cd Dg 4778361
 
Brahms- Le Quattro sinfonie
Simon Rattle - Berliner Philharmoniker
Una delle novità più attese di questo inizio di stagione (in uscita il 9 settembre)  è l'integrale delle Sinfonie di Brahms con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle. Rattle non è mai stato un brahmsiano, ma dopo il buon esito del suo Deutsches Requiem, ha deciso di cimentarsi in un corpus sinfonico che è imprescindibile banco di prova per ogni direttore che si rispetti. Registrate alla Philharmonie nell'autunno del 2008, le quattro Sinfonie (contenute in 3 cd) si segnalano per il recupero di una sonorità rotonda e seducente, tipica dei Berliner dei tempi di Karajan. Che Rattle accentua non per nostalgia del passato, ma al contrario con il piglio di un modernissimo, contemporaneo, analista del suono orchestrale. Trattando Brahms come Ligeti o Varese. Un disco da ascoltare.

3 cd Emi 2672542
 
 
Martha Argerich
The Collection 2 - The Concerto Recordings
La grande Argerich in una collezione pianistica in 7 cd che contengono musiche di Beethoven, Chopin, Haydn , Liszt , Mendelssoh, Prokofiev,  Ravel , Schumann, Sostakovich, Ciaikovskiuj. Nel primo disco: Prokofiev, Piano Concerto No.3; Ravel, Piano Concerto in sol maggiore. Qui la Argerich è in buona compagnia: i Berliner Philharmoniker condotti da Claudio Abbado. Nel secondo disco la pianista argentina esegue il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in mi minore di Chopin ; quello di Liszt: in mi bemolle e quello di Ravel in sol maggiore. Martha è accompagnata dalla London Symphony Orchestra, diretta anche in questo caso da Abbado. Nel terzo disco si passa a Ciaikovskij: Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 (Royal Philharmonic Orchestra diretta da Charles Dutoit); Mendelssohn: Concerto per violino, pianoforte e archi in re minore (con Martha Argerich Gidon Kremer l'Orpheus Chamber Orchestra). Il quarto cd è dedicato a Schumann: Concerto per pianoforte e orchestra in la maggiore op.54; e a Chopin: concerto per pianoforte e orchestra n. 2, op.21. Quinto cd: concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven n.1 e 2 (cadenza, Ludwig van Beethoven, mvt.1, Martha Argerich, Philharmonia Orchestra e Philharmonia Hungarica, Giuseppe Sinopoli). Nel sesto cd torna in scena Sostakovich con il  Concerto per pianoforte op.35; segue  il concerto di Haydn Hob.XVIII:11 e il primo di Ciaikovskij (Martha Argerich, Württembergisches Kammerorchester Heilbronn diretta da Jörg Faerber); chiude il primo Concerto di Ciaikovskij in si bemolle minore op. 23 (Martha Argerich, Berliner Philharmoniker, Claudio Abbado). Settimo e ultimo cd della collezione: Beethoven, Concerto n. 3. op.37, cadenza Ludwig van Beethoven (mvt.1)
 
7 cd  Dg 000289 477 8124 0 
 
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