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Novità CD 
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Rite |
Stravinsky / Revueltas
 Accostando la Sagra della primavera di Stravinskij a La noche de los Mayas di Silvestre Revueltas, Gustavo Dudamel, insieme con la giovane orchestra venezuelana intitolata a Simon Bolivar, mette insieme l'eccellenza neoclassica del compositore russo (che con il Sacre cambiò la storia del balletto) con la ritualità sinfonica di Revueltas (1899-1940) che è stato il più importante compositore messicano della prima metà del Novecento e soprattutto un musicista - autore, violinista e direttore d'orchestra - che si è fatto conoscere anche fuori dai confini nazionali. Qui Dudamel esegue la più famosa delle opere del compositore messicano, scritta nel 1939.
cd Dg
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Gustav Mahler |
Complete Edition
 Giunta al 18° cd sui 20 previsti per l'edizione completa, la Mahler Complete Edition possiede già i requisiti dell'opera da collezione. Gli interpreti (direttori e solisti) sono della tempra di Bernstein, Berio, Sinopoli, Chailly, Kremer, von Otter, Hampson, Ozawa, Mehta, Haitink, Boulez, Abbado, Solti, Giulini, Pletnev. Per non parlare delle orchestre, fra le quali non mancano i Wiener, i Berliner e il Concertgebouw. Nei primi 13 dischi sono contenute le sinfonie dalla prima in re maggiore alla decima in fa diesis maggiore (incompiuta), mentre dal 14° (Das Lied von derErde) al 18° si dà spazio alle voci con Das Knaben Wunderhorn, Lieder eines fahrenden Gesellen, Kindertotenlieder, Rückert-Lieder, Das Klagende Lied, Lieder und Gesuange aus der Jugendzeit.
18 cd Dg 000289 477 8825 6
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Patricia Petibon |
Rosso, Italian baroque arias
 Patricia Petibon, ammirata per il suo dominio canoro nell'affrontare lo stile barocco, registra il suo primo album di arie barocche italiane affiancato da Andrea Marcon e la Venice Baroque Orchestra.
La Petibon è vista favorevolmente a livello internazionale per la "rara capacità di evocare nella sua performance operistica il carattere specifico del personaggio interpretato".
Con acuta intelligenza interpretativa, infatti, il cd Rosso della Petibon mescola fra l'altro arie di Händel come "Lascia ch'io pianga" con le meno frequentate "Quando Voglio" di Antonio Sartorio e "Morte amara" di Nicola Porpora.
Patricia Petibon ha debuttato con Deutsche Grammophon in Amoureuses vincendo nel 2009 il Bbc Music Magazine Award come "Miglior Opera Album".
Cd Dg 000289 477 8763 1
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La voce crepuscolare |
Duo Alterno
 Dopo i quattro volumi de La voce contemporanea in Italia (Stradivarius, 2005-2009), definiti da la Repubblica "un'antologia bellissima [...] un panorama che onora l'arte italiana del Novecento", il Duo Alterno (Tiziana Scandaletti soprano, Riccardo Piacentini pianoforte) esce con una nuova produzione (Rive-Gauche Concerti, con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crt, note musicologiche di Cosimo Colazzo) che rintraccia nel Crepuscolarismo del primo '900 le sorgenti di alcuni degli aspetti più significativi della vocalità contemporanea.
Lavoro di ricerca teso ad esplorare l'altra faccia del Futurismo a cent'anni esatti da che fu coniata l'espressione "poesia crepuscolare", questa raccolta contiene un trentennio di composizioni dal fascino intramontabile, come le inedite Tre liriche di Pascoli di Giorgio Federico Ghedini (per il reperimento delle quali si ringrazia Andrea Lanza) e l'inquietante quanto straordinaria Ninna-nanna di mezzanotte di Franco Alfano, composizioni in prima incisione assoluta.
Ma non vanno dimenticati i Due piccoli notturni di Francesco Paolo Tosti che aprono il disco, due autentiche gemme qui presentate in una versione di grande intimità e raffinatezza, o i rutilanti Sonetti delle Fate di Gian Francesco Malipiero e la misteriosa Sera fiesolana di Alfredo Casella, entrambi su testi quintessenziati di D'Annunzio, o ancora le Quattro liriche di Valentino Bucchi, così ricche di umori sottili e di spirito, come il celebre Rio Bò sui versi di Palazzeschi e il graziosissimo Vocalizzo notturno (29 aprile 2010).
cd Stradivarius STR 33839
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Harp Dances |
Floredana Sacchi
 Il titolo trae spunto dalla storia personale dell'interprete, l'arpista Floredana Sacchi. La quale racconta così il suo primo approccio alla musica: "All'età di quattro anni non sapevo nulla di musica, ma i miei genitori, che non sono musicisti, mi comperarono un mangianastri e cassette di Beethoven, Ravel, Chopin, Mozart... Il mio divertimento era quindi piroettare e inventare coreografie su queste musiche improvvisando storie che quelle note mi suggerivano... La mia iniziazione alla musica è quindi arrivata dal corpo che disegna la musica: un percorso danza-musica e non musica-danza che ancora oggi si insinua nella mia mente quando inizio a suonare". Tra l'infanzia e il presente il rapproto con la danza non ha abbandonato l'arpista che ha trovato - in Salzedo specialmente - la congiunzione di tecnica arpistica ed estetica del balletto tratta dalle lezioni di Vaslav Nijinskij e Martha Graham. Così è nato il disco "Harp Dances" con musiche appunto di Carlos Salzedo, e a seguire di Enrique Granados, Ernesto Leucona, Isaac Albéniz, Joaquin Rodrigo. (23 apile 2010)
cd Decca 476 3856
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Martha Argerich & Friends |
"Live from Lugano Festival 2009"
 Emi Classics pubblica un triplo cofanetto con i brani più significativi interpretati da Martha Argerich al Festival di Lugano 2009. Un'attenzione speciale è stata riservata agli anniversari del 2009: il bicentenario della nascita di Mendelsshon e il cinquantesimo anniversario della morte di Ernest Bloch. La Argerich è da diversi anni impegnata in un'instancabile azione di promozione e formazione di giovani pianisti (si ricordino, tra gli altri, Gabriele Baldocci, Mauricio Vallina, Sergio Tiempo, Polina Leschenko), per mezzo dei suoi festival annuali a Lugano, Beppu (Giappone) e Buenos Aires, e di compositori emergenti (Giovanni Sollima, Roberto Carnevale, George Benjamin). (31 marzo 2010)
3 cd 50999 6085282 3
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Brahms |
Concerto per pianoforte n. 2 – Klavierstucke op. 76
 Nicholas Angelich, nato in America, ma francese d'adozione, si misura con il repertorio pianistico di Brahms. Esegue il secondo concerto per pianoforte e orchestra, un'epica composizione di quattro movimenti che richiede virtuosismo ma anche sensibilità cameristica. In passato "Gramophone" ha elogiato il suo come "un Brahms incisivo ed eseguito con la giusta concentrazione", di lui ha parlato di "un giocatore formidabile (...) le cui performance trasmettono un senso del dramma del tutto eccezionale, oltre che maestria impeccabile". Quando il pianista si è esibito in un concerto dal vivo nell'autunno del 2008 con l'orchestra sinfonica della radio di Francoforte, diretta da Paavo Järvi, il "Frankfurter Neue Presse" ha osservato che "nel Secondo concerto di Brahms per pianoforte Angelich ha dato prova di un fraseggio nitido trovando poi un'inaspettata profondità nel secondo movimento. Ha colpito il controllo di tocco e la competenza tecnica in grado di portare alla luce ogni aspetto del lavoro brahmsiano".
Virgin Classics 50999 2663492 0
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Pergolesi |
Dixit Dominus
 Si completa, con il terzo cd Dixit Dominus in distribuzione dal 1° marzo, il progetto discografico della Deutsche Grammophon che Claudio Abbado e l’Orchestra Mozart hanno voluto dedicare a Giovanni Battista Pergolesi, a trecento anni dalla sua nascita. A ottobre sarà disponibile il box con i tre cd.
In quest’ultimo disco sono raccolti il Dixit Dominus per soprano, contralto, due cori e due orchestre, il Salve Regina in la minore per soprano, archi e continuo, il Confitebor tibi, Domine per soprano, contralto, coro e orchestra e la Cantata “Chi non ode chi non vede”, per soprano, archi e continuo. Cantano Rachel Harnisch, Julia Kleiter, Rosa Bove e Lucio Gallo. Nel secondo e nel terso cd canta il Coro della Radiotelevisione Svizzera diretto da Diego Fasolis.
Il progetto coprende - nel primo cd - il celebre Stabat Mater (Rachel Harnisch, soprano, Sara Mingardo, contralto) il raro Concerto per violino (Giuliano Carmignola, con lo Stradivari Baillot 1732 affidatogli dalla Fondazione Carisbo) e il Salve Regina in do minore (Julia Kleiter, soprano). Questo album, oltre ad avere avuto riscontri entusiastici dalla critica internazionale, è stato recentemente premiato con il Tokyo Record Academy Award, assegnato dalla prestigiosa rivista giapponese Record Geijutsu.
Il 3 febbraio 2010 è poi uscito il secondo cd, con la Messa di Sant'Emidio per soprano, contralto, due cori e due orchestre, l’Aria “Manca la guida al piè”, per soprano, archi e continuo (dal III atto del dramma San Guglielmo Duca d’Aquitania), il Laudate pueri per voci, coro e orchestra, e il Salve Regina in fa minore per contralto archi e continuo. Protagoniste Rachel Harnisch, Sara Mingardo, Veronica Cangemi e Teresa Romano. La registrazione è stata effettuata nel giugno 2009.
Dg Archiv 4778465
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Bach |
Violin and Voice
 Protagonisti di questo cd intitolato "Violino e voce, Arie e duetti per soprano e basso con violino obbligato", la violinista Hilary Hahn (già premiata dalla rivista "Grammophone" come "artista dell'anno 2008") e due voci appunto, quella del soprano Christine Schäfer, l'altra del baritono Matthias Goerne. Complice dei tre protagonisti la musica di Johann Sebastian Bach, eseguita dal gruppo cameristico Münchener Kammerorchester diretto da Alexander Liebreich.
Cd Dg 000289 477 8092 2
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Pergolesi |
Stabat Mater - Orfeo
 Il soprano Barbara Hendricks, il mezzosoprano Ulrika Tenstam e il Drottningholms Barockensemble alle prese con lo Stabat Mater di Pergolesi, un'opera considerata l'emblema della perfezione e della bellezza espressiva della musica italiana del XVIII secolo.
Commissionato nel 1735, lo Stabat segna infatti una ripresa notevole della scuola napoletana, con il ricorso alla semplicità della melodia, pur nei sorprendenti mutamenti armonici e nell'uso di ritmi sincopati. Si alternano inoltre duetti per soprano e alto, così come aumentano le parti soliste per ciascuna delle due voci. Siamo di fronte, perciò, a un perfetto esempio di alternanza dei due stili del XVIII secolo: quello antico maggiormente legato alla Chiesa, quello moderno tendenzialmente più laico. Il manoscritto dell'opera pergolesiana venne anche adattato, tradotto ed eseguito in tutta Europa, da Parigi a Copenaghen per tutto il secolo dei Lumi.
Barbara Hendricks scoprì lo Stabat Mater quasi per caso nel 1976, quando a Parigi fu chiamata a sostituire un soprano. Pur se rimase impressionata da quella composizione non le capitò di cantarla nuovamente prima del 2007, nel corso della tournée tenuta in Marocco e in Francia. Da allora, lo Stabat è diventato un must del suo repertorio concertistico eseguito dalla Svezia al Giappone.
La seconda parte del cd riguarda l'opera seria Orfeo, esempio di cantata che rivela l'altro lato di Pergolesi compositore lirico.
cd Ave Verum ARV007
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