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Notizie dal mondo classico

 
Roma caput Muti
Il Maestro nominato direttore onorario a vita
Riccardo Muti ha accettato il titolo offertogli questa estate dagli orchestrali dell'Opera di Roma: "Direttore onorario a vita". Il Maestro ha sottolineato "la sua convinzione che l'Opera di Roma, con le sue possibilità artistiche e tecniche può dare molto all'Italia". Muti aprirà la stagione dell'Opera con Macbeth, con regia di Peter Stein. È dunque pace fatta tra Roma e Muti. Il direttore sarà protagonista dirigendo l'Orchestra in due opere e nel concerto evento con la London Simphony Orchestra, in programma il 23 aprile. La prima opera con la sua direzione è il Macbeth, proposto dall'Opera di Roma in collaborazione con il Festival di Salisburgo. Ma la messa in scena originale di Salisburgo sarà rivisitata dal regista Peter Stein, per adattarla agli spazi del Teatro dell'Opera di Roma. Muti tornerà poi a maggio per un'altra opera verdiana, Attila, la più "romana" di quelle del compositore di Busseto. (11 ottobre 2011)
 
Albertazzi recita Mozart
Il lavoro di La Vecchia inaugura la Sinfonica di Roma
È Giorgio Albertazzi a dare voce a Mozart per l’inaugurazione della Stagione dell’Orchestra Sinfonica di Roma all'Auditorium Conciliazione domenica 9 ottobre alle 17.30 (replica il 10 alle 20.30) L'attore legge l’Epistolario Mozartiano, lavoro ideato e scritto da Francesco La Vecchia che sale sul podio a dirigere gli orchestrali della Fondazione. Altra voce recitante accanto ad Albertazzi è quella di Tiziana Bagatella, i quali condividono il palco con il basso Davide Malvestio e il Coro lirico sinfonico romano diretto da Stefano Cucci.
“L’immenso patrimonio epistolare che Mozart ha lasciato, seppur decimato da smarrimenti e distruzioni”, spiega La Vecchia, “ad alcuni è parso un delirio di scrittura e ad altri la puntigliosa testimonianza della vita di un grafomane: tutti però ne riconoscono l’immenso valore documentale e una delle poche, autentiche testimonianze dell’estrema necessità di comunicazione di Mozart”.
“Quante volte ciascuno di noi si è domandato cosa si agita nella mente di un artista proprio i giorni della sua più intensa attività creativa”, prosegue il direttore. “Per curiosità, per documentazione e per studio molti vorrebbero sapere qualcosa in più del quotidiano di Michelangelo, o della vita di Leonardo. Per queste ragioni non è stato difficile studiare l’epistolario mozartiano e mettere in relazione le molte informazioni che vi sono contenute con l’intero corpus delle sue composizioni. A chi scriveva Mozart nei giorni in cui componeva quel certo titolo? Cosa pensava? Quali questioni e quali sentimenti occupavano i suoi pensieri?”
“Il fine di questo lavoro è l’immediatezza della comparazione di molti frammenti epistolari e musicali. In concerto”, conclude La Vecchia. “Questo lavoro non vuole essere altro se non la semplice occasione per ascoltare la viva voce di Mozart e le composizioni coeve alla lettera, oppure citate nella stessa o, ancora, quelle in riferimento con l’argomento trattato. Per chi mi conosce non è un segreto: in fondo a tutto il resto, questo lavoro altro non è se non la malcelata testimonianza di un amore antico ed immortale”.
Dopo Albertazzi all'Auditorium Conciliazione, fra gli appuntamenti previsti la domenica pomeriggio e il lunedi' sera, il soprano Daniela Dessi' canterà per la prima volta i Quattro Ultimi Lieder di Strauss il 18 e 19 dicembre. (7 ottobre 2011)



 
Puccini in turco
Bohème in scena a Samsun, cantata in lingua locale
Va in scena in questi giorni a Samsun, in Turchia, una Bohème di Giacomo Puccini molto particolare, in lingua turca, per la regia di Vincenzo Grisostomi Travaglini, di origini marchigiane e già attivo anche in Turchia. ”La musica pucciniana è veramente universale”, ha sottolineato il regista aggiungendo che la melodia di Puccini riesce ad ”abbracciare benissimo anche la lingua turca”, almeno in questa operazione di Samsun che ”vuole proporre il teatro d’opera italiano ad un pubblico più vasto”. Samsun è ricordata storicamente per essersi trovata al centro della gerra turca per l'indipendenza quando nel maggio del 1919 il futuro primo presidente turco Mustafa kemal Ataturk vi sbarcò per organizzare la difesa dell'Anatolia. (5 ottobre 2011)
 
Metropolitan al cinema
Debutto con la Netrebko nelle sale italiane
Il 18 ottobre nei cinema italiani viene proiettata Anna Bolena di Donizetti interpretata da Anna Netrebko (nella foto in Manon). Si tratta della nuova produzione del Metropolitan di New York. La Netrebko è affiancata dai colleghi russi Ekaterina Gubanova nei panni di Jane Seymour e Ildar Abdrazakov in quelli di Enrico VIII. La regia dell’opera è firmata da David McVicar, mentre sul podio c'è Marco Armiliato. L'annuncio è dato da Nexo Digital, curatrice di questa e delle prossime trasmissioni via satellite nelle sale italiane della stagione operistica 2011/2012 del Metropolitan di New York. Stagione che, trasmessa nelle sale di tutto il mondo, ha progressivamente esteso la sua distribuzione raggiungendo 1600 cinema e coprendo un totale di 54 paesi tanto da raccogliere la più grande platea mondiale mai raggiunta per un’iniziativa di questo genere. Di recente le trasmissioni via satellite del Metropolitan sono arrivate infatti in Russia, Israele, Cina, Cipro, Repubblica Domenicana, Marocco, Slovenia, S. Thomas nelle Isole Vergini. Da quando la serie del Met al cinema è stata lanciata nel 2006, sono stati venduti oltre 8 milioni di biglietti.
In Italia si sono aggiunte 42 sale che trasmetternno dal Met via satellite. Dopo Anna Bolena sono previste altre dieci recite  fino al 17 aprile a cominciare dal 2 novembre con il Don Giovanni di Mozart e l'8 con Sigfrido di Wagner. Per informazioni sui cinema (sempre in aggiornamento) e i biglietti del Met via satellite in Italia si può visitare il sito del distributore italiano www.nexodigital.it <http://www.nexodigital.it>  e quello ufficiale www.metopera.org/hdlive <http://www.metopera.org/hdlive>.
(30 settembre 2011)
 
Italiani a New York
Fabio Luisi e Fabio Armiliato al Metropolitan
Se a Fabio Luisi è andata la nomina a principal conductor del Metropolitan di New York, in sostituzione di James Levine, nello stesso teatro a Fabio Armiliato è stata affidata l'apertura di stagione dell'Anna Bolena di Donizetti. La regia è di David Mc Vicar, mentre gli interpreti sono Anna Netrebko, Ekaterina Gubanova, Ildar Abdrazakov.
Fin dagli esordi Armiliato ha diretto artisti del calibro di Luciano Pavarotti, Placido Domingo e più recentemente Angela Gheorghiu, Jonas Kaufmann ed Anna Netrebko. È stato ospite dei teatri più prestigiosi del mondo e ha collaborato stabilmente con il Met, l’Opéra de Paris e la Wiener Staatsoper. Molto attivo in campo discografico, ha inciso per Decca e Atlantic Records. Recentemente ha ricevuto il prestigioso Grammy Award per il suo cd "Verismo" con Renée Fleming.
Il sodalizio con il teatro newyorkese risale al 1995 a cominciare dalle opere di Verdi (Il trovatore, Stiffelio, Aida, Rigoletto) di Puccini (La bohème, Madama Butterfly, Turandot e La rondine, di cui è stato realizzato un dvd) di Donizetti (La fille du régiment e Lucia di Lammermoor anch'esse in dvd) senza dimenticare Sly di Wolf-Ferrari e il Cyrano de Bergerac di Alfano.
Nelle prossime stagioni dirigerà alla Bayerische Staatsoper di Monaco, alla Deutsche Oper di Berlino, all’Opéra National de Paris, alla Wiener Staatsoper di Vienna, al Gran Teatre de Liceu di Barcellona, alla Staatsoper di Amburgo e alla Royal Opera House di Londra. (26 settembre 2011)
 
 
 
 

 
 
 
 

 
La Mozart di Abbado al Musikverein
Offerta la residenza stabile: unica compagine italiana
Dopo i concerti con la pianista fra le maggiori del nostro tempo Maria João Pires - a Bologna e Bolzano il 22 e 25 settembre - l’Orchestra Mozart (nella foto diretta da Abbado) farà il suo debutto internazionale al Musikverein di Vienna e alla Alte Oper di Francoforte, dove inaugurerà le “Giornate della Cultura” promosse dalla Banca Centrale Europea. Questi due appuntamenti hanno gettato le basi per l'offerta (da parte del sovrintendente Thomas Angyan) di una residenza stabile all’Orchestra Mozart al Musikverein, unica compagine italiana ad aver mai ricevuto questa prestigiosa opportunità. La residenza prevede ogni anno, a partire dall’autunno del 2012,  un periodo di circa una settimana con prove e concerti. (26 settembre 2011)
 
Veronesi
Celebra il 150° d'Italia concertando al Lincoln Center
In occasione delle celebrazioni colombiane (foto), la Columbus Citizens Foundation (organizzazione senza scopo di lucro con sede a New York, dedicata a promuovere la cultura e la conoscenza dei successi italo-americani) festeggia il 150° dell'unità d'Italia con un concerto lirico sinfonico con l''Orchestra del Petruzzelli di Bari, diretta da Alberto Veronesi,  domenica 9 ottobre alle 16 (ora locale) al Rose Theater, Frederick P. Rose Hall, la casa del jazz al Lincoln Center di New York. Condotte da Veronesi le due voci protagoniste sono il soprano Marina Shaguch e il tenore Massimiliano Pisapia.In programma ouverture dalla Norma di Bellini, dalla Gazza Ladra di Rossini e dalla Luisa Miller di Verdi. Poi si prosegue con Puccini e ancora Verdi. Informazioni, mzappa@columbuscitizens.org (20 settembre 2011)
 
Mozart alla Scala su Rai 5
Fino al 2 ottobre con Don Giovanni, Nozze e Idomeneo
È un doppio omaggio al genio teatrale di Wolfgang Amadeus Mozart (nella foto l'attore Tom Hulce nei panni del Salisburghese nel celebre film Amadeus di Milos Forman) e al più importante teatro italiano il nuovo ciclo di opere in onda su Rai5 curato dal regista Emanuele Garofalo e intitolato “Mozart alla Scala”. Dopo il Flauto magico e il Così fan tutte il ciclo  prosegue il 18 settembre con Don Giovanni diretto da Riccardo Muti con la regia di Giorgio Strehler; il 25 settembre Le nozze di Figaro, con la direzione di Gerard Korsten e la regia di Strehler; mentre il 2 ottobre, a conclusione del ciclo, sarà presentato l’ Idomeneo, diretto da Daniel Harding con la regia di Luc Bondy. (15 settembre)
 
11 settembre alla Scala con Brahms e Britten
Nei libretti di sala anche il discorso inviato da Obama
In occasione del concerto della Verdi alla Scala" diretto da Zhang Xian (foto) domenica 11 settembre alle 20, per commemorare le vittime dell’attentato alle Twin Towers di New York sono stati inseriti nei programmi di sala i discorsi per l'occasione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, del sindaco di Milano Giuliano Pisapia e del console statunitense a Milano Kyle R. Scott, Quest'ultimo dice che "la grande musica che ascolteremo questa sera grazie all’iniziativa dell’Orchestra Verdi, del Comune di Milano e del  Teatro alla Scala, tra gli altri unisce popoli di diverse culture nella comprensione e nel rispetto reciproco. Ascoltando il Canto del destino di Brahms e il War Requiem di Britten vogliamo promuovere i nostri valori comuni. Questo obiettivo può essere la più grande lezione che ci insegna questo anniversario, il più forte rimprovero a coloro che ci hanno attaccato e il più grande omaggio a coloro che ci sono stati portati via.
Pisapia aggiunge che "con il Canto del destino” di Brahms e il War Requiem di Britten, la musica non tace in questo momento di ricordo, ma, attraverso il significato intrinseco e simbolico della pausa musicale, che rappresenta un prezioso momento di silenzio, si può intravedere il profondo rispetto e la forte devozione verso chi nella vita non è più. Anche in questo giorno di commemorazione il silenzio vuole essere una presenza; è parte integrante della vita, come la morte, e acquista un valore trascendentale e immortale.
Obama, infine, ricorda con gratitudine come "tutto il mondo si strinse attorno agli Stati Uniti. Dovunque città intere si fecero silenziose e si fermarono. La gente pregava nelle chiese, nelle moschee, nelle sinagoghe ed in altri luoghi di culto. E noi che ci trovavamo negli Stati Uniti non potremo mai dimenticare la solidarietà che ci veniva dimostrata in ogni parte del mondo, le veglie a lume di candela e il mare di fiori deposti fuori dalle nostre ambasciate.
Come Presidente mi sono impegnato per rinnovare lo spirito di cooperazione globale necessario ad affrontare le grandi sfide che ci troviamo a fronteggiare. Inaugurando un’era di rinnovato impegno abbiamo forgiato alleanze con nazioni e popoli sulla base di comuni interessi e mutuo rispetto".
"Chi ci ha attaccato l’11 settembre per creare una frattura tra gli Stati Uniti e il mondo ha fallito", conclude i presidente degli Stati Uniti. "Nel decimo anniversario di quel giorno, uniti ai nostri amici e ai nostri alleati, ricordiamo coloro che abbiamo perso in questa battaglia. In loro memoria riconfermiamo lo spirito di collaborazione e mutuo rispetto necessario a realizzare un mondo in cui ognuno possa vivere con dignità, in libertà e in pace". (9 settembre 2011)



 
Licitra non canterà più
Si è spendo il tenore che ricordava Pavarotti
Il tenore Salvatore Licitra alle 9.00 di stamane ha cessato di vivere. Si trovava in Sicilia per una breve vacanza durante la quale avrebbe dovuto ricevere anche il Premio "Ragusani nel mondo". Il grave trauma cranico riportato nella caduta dalla sua Vespa il 27 agosto scorso - incidente causato da un malore - aveva richiesto l'intervento dell'equipe di rianimatori del dott. Sergio Pintaudi dell'ospedale Garibaldi di Catania. Le sue condizioni era subito apparse molto gravi, sino al determinarsi stamane della cessazione di tutte le funzioni cerebrali.
Nato a Berna in Svizzera, il 10 agosto del 1968 da genitori siciliani (precisamente di Acate, in provincia di Ragusa) emigrati per motivi di lavoro, Licitra trascorse la sua adolescenza a Milano. Finì col diventare un cantante lirico per caso. Come accaduto ad altri tenori prima di lui, non fu molto fiducioso nelle sue capacità vocali ed iniziò a lavorare come grafico per il mensile "Vogue". Comunque, all'età di diciannove anni, iniziò a studiare canto in maniera continuata presso l'Accademia musicale di Parma e seguendo i Corsi Verdiani. Dopo otto anni di studi, inizialmente come artista del coro, lasciò il suo insegnante di canto e passò con il maestro Carlo Bergonzi presso la sua scuola di Busseto.
Licitra fece il suo debutto in Un ballo in maschera a Parma nel 1998, in una rappresentazioni realizzata per gli allievi di Bergonzi. Il successo ottenuto gli valse un contratto per Un ballo in maschera, Traviata e Aida a Verona. Visto il successo di pubblico partecipò ad una audizione con il maestro Riccardo Muti al Teatro alla Scala, e venne scelto per il ruolo di Alvaro in una nuova produzione della Forza del destino.
(5 settembre 2011)
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