150 - Novembre 2011

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Dvorak - I poemi sinfonici

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Nei 2 cd
Su temi fiabeschi dalla narrazione spiccatamente noir del letterato folclorista ceco Karel Jaromír Erben poggia l´altrettanto narrativo sinfonismo dell´Antonín Dvorák dei quattro poemi sinfonici qui proposti. I primi tre (Il demone d´acqua, La strega di mezzogiorno - cd2 - e L´arcolaio d´oro - cd1 -) furono composti in simultanea nel corso del 1896, mentre La colomba del bosco (ancora cd1) viene completato solo alla fine di quell´anno. Ed è quest´ultimo brano - dal tono macabro nel mettere in musica la storia di una vedova impazzita e suicida al canto del volatile del titolo - che più ha influenzato i compositori cechi della generazione successiva a Dvorák, Janácek per primo. Particolarmente adatto a introdurre l´ascoltatore nella selva oscura di questi poemi è Simon Rattle, alla guida dei Berliner Philharmoniker che dirige stabilmente da quasi un decennio. Un perfetto idillio che qui si traduce in trasparenze sonore e teatralità del discorso. Un Rattle, insomma, perfettamente calato nel clima spiritato di queste fiabe orchestrali

Nella rivista
La cover story è dedicata ad Anna Netrebko, attesa alla Scala nei panni di Donna Anna, ruolo mozartiano ideale per la sua nuova voce. Sempre al Don Giovanni scaligero è dedicata anche l´intervista a Robert Carsen, il regista che ha vestito l´opera in maniera eccessiva, illimitata... E molto italiana. Passando all´attualità, la classica che già irrompe nei talk show, attraverso il jazz dell´eclettico Bollani assurge a format televisivo sull´esempio di quanto avviene sulle reti europee e statunitensi. Per i più curiosi c´è poi l´avventurosa storia (che sta per diventare un film) del pianista brasiliano João Carlos Martins, artista, affarista e filantropo sulle orme del velezuelano Abreu. Voltiamo pagina ed eccoci alla cronache dell´ultima Biennale fatta di suoni popular e voci esotiche, edizione riuscita di una manifestazione il cui futuro è a rischio di polemica. Se il teatro musicale fatica ad andare avanti non resta che risparmiare sulle scenografie (fornite da Ikea), trasferendo così l´italianissima arte di arrangiarsi alle Fondazioni patrie. Continuando a sfogliare questo numero ecco Colin Davis: la bacchetta di un grande vecchio del podio è ancora innamorata di Beethoven, Berlioz e Britten. Per compositori e interpreti, ci occupiamo invece delle tragedie russe di Ciaikovskij, compositore rivelato da interpreti sovietici ma anche tedeschi. Sul tema dei dischi del mese, il rapsodico Rattle è alle prese con il noir macabro letterario del ceco Erben, compatriota del Dvorák dei poemi sinfonici racchiusi nei 2 cd. Tornando nuovamente in Russia, scopriamo il pianismo del prematuramaente scomparso Egorov, vittorioso trasfuga dell´Urss ma travolto dall´Aids che se l´è portato via nel fiore degli anni e della carriera. Infine celebriamo il centenario di Nino Rota attraverso il mantice del fisarmonicista italo francese Richard Galliano, con un quintetto d´occasione fellinianamente chiamato La Strada quintet. Nelle pagine iniziali e finali, come sempre, le rubriche: attualità, eventi dal vivo, alla radio e in tv da non perdere, il cartellone e il palinsesto con gli appuntamenti di settembre, un nuovo viaggio musicale a Bratislava, le recensioni di cd, dvd, opere e concerti.