230-231 - Luglio - Agosto 2018

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La musica da camera di Debussy interpretata su strumenti d'epoca

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O
NEL CD
La musica da camera di Debussy (Le Sonate per violino e per violoncello e pianoforte, la Sonata per flauto, viola e arpa, il Quartetto per archi, Syrinx per flauto) interpretata su strumenti d'epoca da tutti i membri della gloriosa famiglia Kuijken

NELL'ALBUM
Leonard Bernstein al pianoforte: esegue il Concerto n. 1 di Beethoven e il Concerto in Sol di Ravel. Con la New York e la Columbia Symphony Orchestra

NELLA RIVISTA
Speciale festival 2018
Tutti gli appuntamenti estivi dei principali festival italiani e stranieri da vedere dal vivo o in diretta alla radio e in tv. Da Macerata a Bolzano, da Pesaro a Martina Franca, da Edimburgo a Lucerna, da Salisburgo a Bayreuth

Anniversari
A cento anni dalla nascita celebriamo il grande autore americano che passava dalla composizione alla direzione Così scrisse opere per il teatro musicale dopo “Medea” alla Scala e tre sinfonie pensando a Mahler. E la sua “Messa”è un Requiem che si fa teatro totale

Centenari
Compositore. Librettista. Intellettuale. Boito fu poeta ironico, elitario, occulto.
Il suo “Mefistofele” fu uno scandalo (voluto); i suoi versi per “Otello” e “Falstaff” cambiarono l’arte verdiana. Su di lui il giudizio è da rivedere

Esperienze
Un’iniezione di nuova creatività. E un progetto che salda didattica e produzione. L’Accademia senese di Nicola Sani proietta la gloriosa tradizione nella contemporaneità. Secondo una strategia ambiziosa sperimentata al Comunale di Bologna

Il regista
Bob Wilson costruisce il suo teatro con la luce. Soprattutto l’opera italiana, fatta di pieni di vuoti. Succederà pure al prossimo Festival Verdi dove propone la versione francese del “Trovatore”. Aspettando “Tristano”

Classic voice cd
Con la prima guerra mondiale Debussy torna alla musica da camera. E dopo il giovanile Quartetto scrive tre Sonate rivolte al mondo di Couperin e Rameau. Influenzate dal nazionalismo imperante, ma rivolte alla pura contemplazione della bellezza

Classic voice album
Più che altri direttori prestati alla tastiera, Leonard Bernstein fu vero e proprio pianista, del genere “entusiasta”: lo sentiamo nei travolgenti richiami jazz del Concerto di Ravel e nell’umorismo del “Primo” di Beethoven, che ascoltiamo come album digitale del mese


NELLE RUBRICHE
L'estate classica in città, tra Scala, Terme di Caracalla, Filarmonica romana e Arena di Verona. E poi, oltre agli editoriali e alle rubriche fisse di Angelo Foletto e Quirino Principe, le recensioni di cd, dvd, libri di Elvio Giudici, Dino Villatico, Gian Paolo Minardi, Enrico Girardi, Paolo Petazzi, Aldo Nicastro, Luca Chierici, Carlo Vitali, Carlo Fiore, Gianluigi Mattietti, Carlo Maria Cella. Recensioni dal vivo dal Teatro La Fenice (Paolo Petazzi), Teatro del Maggio (Mario Messinis e Cesare Orselli), Arena di Verona (Luca Baccolini), Opera di Stoccarda (Gianluigi Mattietti), Comunale di Bologna (Carlo Vitali), Ravenna Festival (Luca Baccolini), La Monnaie De Munt (Paolo Petazzi)