218-219 - Luglio - Agosto 2017

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Herreweghe interpreta lo Stabat Mater di Dvorák

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O
NEL CD

Philippe Herreweghe dirige lo Stabat Mater di Dvorák. Con il Collegium Vocale Gent e la Royal Flemish Philharmonic

NELL’ALBUM
Jeffrey Tate dirige l’ultimo concerto alla Fenice: Schubert, Sinfonia n. 8 “Incompiuta”; Casella, Sinfonia n. 3 op. 63

PLUS
Ascolti da Recensioni cd, Playlist e Requiem di Dvorák (“Lacrimosa”) diretto da Philippe Herreweghe

NELLA RIVISTA

Speciale Festival
(di Antonio Garbisa, Myriam Dolce, Alessandro Traverso)
Tutti gli appuntamenti estivi dei principali festival italiani e stranieri da vedere dal vivo o in diretta alla radio e in tv. Da MiTo a Bolzano, da Parma a Bucarest, Da Glyndebourne ad Aix-en-Provence, da Salisburgo a Bayreuth

Classic Voice Cd
(di Alessandro Traverso e Dino Villatico)
Il “filologo” Herreweghe compie 70 anni. E rivela il suo approccio “psicoanalitico” alla direzione orchestrale. Tutt’altro che astrattamente storicistico. Che si tratti di Bach o dello Stabat Mater di Dvorák la chiave di accesso è la conoscenza interiore dei compositori

Classic Voice Album
(di Massimo Contiero)
L’ultimo, intrigante concerto alla Fenice diretto da Jeffrey Tate, l’inglese che ha avuto un rapporto speciale con l’Italia Scomparso durante una visita all’Accademia Carrara di Bergamo, di fronte alle opere dei maestri rinascimentali

Mondi
(di Anna Franini)
“Tosca” è bandita, la “Traviata” si fa senza brindisi, le regie di rigoroso taglio zeffirelliano. Eppure il melodramma impazza a Muscat e in tutto il Medioriente. Conquistando il 20% di pubblico locale

Stile libero
(di Carlo Maria Cella)
Britannico, legato ai Beatles e alla corona inglese. Ma sempre più affascinato dalla religiosità ortodossa. John Tavener inonda di “luce” le sue più di 300 composizioni corali. Un’avanguardia sui generis che ha celebrato la memoria di Lady D

Azioni
(di Livia Ermini)
C’era una volta il musicista reticente. Tutto concentrato sulla carriera. Ora coi “social” pianisti, cantanti e compositori prendono la parola contro regimi e oppressioni. Perfino con clamorosi ripensamenti

Anniversari
(di Gianluigi Mattietti)
Venticinque anni fa scompariva Olivier Messiaen, il geniale compositore francese che seppe ricomporre le divisioni tra avanguardia e religiosità, sperimentazione e sguardo incantato sulla natura. Lo ricorda un bel cofanetto Warner

Nelle rubriche
Estate in città: a Cagliari Un ballo in maschera (Korsten-Mariani); a Roma Bollani, Bosso, Glass; a Bologna La traviata della Scuola dell’Opera; a Caracalla Tosca (Pizzi-Renzetti) e Nabucco con la voce di Hakobyan. E oltre agli editoriali e alle rubriche fisse (Alberto Mattioli, Guido Salvetti, Angelo Foletto, Quirino Principe), le recensioni di cd, dvd, libri, spettacoli e concerti firmate dai più autorevoli critici musicali