• Mondo Classico

    300 numeri di Classic Voice

    Prima i ringraziamenti: a tutti i lettori che ci hanno seguito fin dal primo numero. Quello dei 300 numeri di “Classic Voice” non è un traguardo che avremmo potuto raggiungere da soli, senza il supporto e la vicinanza di chi legge, e in particolare di chi ci ha letto con continuità in tutti questi anni (i 25 li abbiamo compiuti il mese scorso). Chi si trova, come il sottoscritto, fin dall’inizio a coordinare il gruppo di lavoro e a decidere tutti i mesi quali argomenti affrontare, e da quale punto di vista, lo sa: il lettore è la nostra bussola. Cosa gli può interessare? Come vorrebbe che venisse trattato un tema, con quali attenzioni e quali “pesi”? Nel giornalismo, anche in quello musicale, informiamo, non “educhiamo”. Ovviamente ci piace fare anche proposte, sperando di intercettare il vostro interesse. E la fedeltà dei nostri lettori è la testimonianza più bella che questo accordo, cioè il “tiro alla fune” tra le richieste implicite di chi legge e la nostra voglia di proporre e farvi scoprire argomenti nuovi e interessanti, ha funzionato. Con noi, in 25 anni, è nata e cresciuta una nuova generazione di artisti che oggi ha la nostra età e sta per diventare protagonista della scena musicale internazionale. Per questo abbiamo deciso di festeggiare, oltre che con un restyling grafico, con loro, a partire dalla copertina e dal disco: eccezionalmente 2 cd, un Don Giovanni diretto, suonato e cantato quasi esclusivamente da ventenni e che sprizza freschezza, vitalità e futuro da tutti i pori. Perché la grande musica è un grande passato da declinare al presente guardando al domani. Andrea Estero (direttore di "Classic Voice") Scorpi di più su Classic Voice 300

    Puccini day con i critici musicali

    “Puccini in scena, oggi” è il convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Critici Musicali, con ospiti tra i più autorevoli nel mondo degli studi pucciniani e del giornalismo musicale. Due le giornate dedicate interamente al compositore: la prima a Lucca, al Complesso Monumentale di San Micheletto, il 24 aprile, con inizio alle 9.45, la seconda Milano, in autunno, con registi, direttori, scrittori, filosofi e organizzatori musicali. La giornata lucchese, in collaborazione con Lucca Classica, si aprirà con un’indagine su “Puccini e la cultura contemporanea”. Andrea Estero modera gli interventi di Alessandro Di Profio e di Federico Fornoni sulle controversie che hanno accompagnato la ricezione di Puccini, cercando di capire perché un compositore così universalmente popolare sia ancora sotto molti aspetti controverso; Cesare Orselli dirigerà invece i lavori di Giuliano Danieli, che esplora la presenza pucciniana nei media, social network compresi. A seguire l’intervento di Gabriella Biagi Ravenni sul pensiero pucciniano attraverso il suo epistolario e di Giorgio Pestelli, che presenta la nuova edizione della biografia pucciniana (1974) di Leonardo Pinzauti, libro che si colloca esattamente a metà strada tra la morte di Puccini e il suo centenario (negli scritti di questa riedizione si raccontano anche il lavoro e la vita del biografo, tra i pochi, all’epoca, ad avere il coraggio di pubblicare il suo Puccini in un’Italia gravata ancora da una pesante diffidenza verso il lucchese). Al pomeriggio Angelo Foletto intervista Raina Kabaivanska, una delle grandi voci pucciniane del secolo scorso, dando poi la parola ai critici Carla Moreni, Mattia Palma, Sandro Cappelletto, Giancarlo Landini e al musicologo Michele Girardi, tra i massimi esperti di Puccini. Su "Classic Voice" di carta o nella copia digitiale c'è molto di più. Scoprilo tutti i mesi in edicola o su www.classicvoice.com/riviste.html
  • Recensioni Opere Concerti e Balletti

    Butterfly Dissonante

    Era da tempo immemore che non si vedeva un Carlo Felice completamente esaurito in ogni ordine di posti; un teatro, s’è sempre detto, sovradimensionato per le esigenze della città di Genova, ma che in occasione della “prima” di Madama Butterfly si è ritrovato a dover mettere in vendita anche i 4 balconi marmorei che affacciano sulla sterminata “piazza” che è la platea disegnata da Aldo Rossi. Un colpo d’occhio formidabile, una iniezione di fiducia per il futuro, un segnale inequivocabile per la ripartenza post Covid. E soprattutto strepitose ovazioni, a fine spettacolo, per il vero protagonista della serata: Fabio Luisi, che dopo una onoratissima carriera riesce anche a debuttare (!) con il suo primo Puccini in territorio italiano. Luisi ha ripulito Puccini dalla retorica e dall’autocompiacimento, mettendone invece in mostra i contrasti, le dissonanze, le asperità, i drammi umani che vi si agitano; in una parola: il Novecento. È stata l’orchestra, in forma assolutamente smagliante (che a lungo si è fermata in buca a fine serata per applaudire i solisti e il direttore, fatto anche questo raro), il vero prim’attore di questa produzione: commentando, suggerendo, interpellando, presagendo tutto ciò che avveniva in scena. Tra i solisti di canto, nessun dubbio sulla prova intensa e accorata della protagonista Lianna Haroutounian; forse qualche momento in cui la linea di canto si è increspata, che non ha però pregiudicato una prestazione di qualità che non ha deluso nei momenti topici. Fabio Sartori non ha certo la delicatezza tra le sue doti maggiori, ma ha voce stentorea e squillo. Più scolpito scenicamente che vocalmente lo Sharpless di Valdimir Stoyanov, grazie al lavoro di scavo e introspezione psicologica di Alvis Hermanis (lo spettacolo è stato acquistato dal Carlo Felice dalla Scala, che lo aveva creato per il Sant’Ambrogio del 2016). Tra i ruoli minori, i più timbrati si sono rivelati lo Yamadori di Paolo Orecchia e il Commissario Imperiale di Claudio Ottino. Andrea Ottonello

    Primavera sinfonica italiana

        Concerti sinfonici da ricordare. In cima quello della Gustav Mahler

    Arrivederci Tell

    Prima considerazione: Guillaume Tell, nella versione originale francese (qui per la prima volta alla
  • 301 Giugno 2024
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    Teatro Verdi Pordenone – Musica Danza 2023/24

    Assistere ad uno spettacolo dal vivo è, oggi più che mai, un’esperienza speciale e non più così scontata. Essere a teatro “in presenza” ha per tutti noi un senso sempre nuovo, sempre più pieno e gratificante. Il programma di musica e danza 2023/24 vuole offrire un’esperienza dal vivo che sia ogni volta motivo di scoperta, di sorpresa e di arricchimento, per tutto il pubblico. La “cultura” non è solo qualcosa che si fruisce quando si ascolta un concerto o si legge un libro, ma è ciò che rimane in noi dopo quel momento iniziale. Ho concepito questo programma di eventi proprio pensando a cosa rimarrà in noi ascoltatori dopo essere usciti dal teatro. Per questo motivo, oltre all’altissima qualità delle orchestre, delle compagnie di danza e dei solisti invitati, ho pensato a come ogni concerto possa arrivare al cuore del pubblico, anche di coloro che non sono esperti o appassionati di quel genere di musica. Come risulta evidente scorrendo il programma, la proposta di eventi è particolarmente varia, e alterna repertori, stili, format e organici diversi e complementari. Con due comuni denominatori: l’eccellenza artistica, da un lato, e la fruibilità, dall’altro. Si spazierà dal Barocco italiano (con uno dei più grandi tenori dei nostri tempi, Ian Bostridge, per la prima volta a Pordenone), ai capolavori del repertorio sinfonico e corale che mancano da tempo a Pordenone, come la Messa in Si minore di Bach, affidata alla Barockorchester und Kammerchor Stuttgart di Frieder Bernius, il Concerto per pianoforte e orchestra di Schumann e la Sesta Sinfonia di Dvorak con la Chamber Orchestra of Europe diretta da Antonio Pappano (e con Beatrice Rana al pianoforte), fino alle rarità di Hindemith, Eisler e Weill con la Budapest Festival Orchestra e Iván Fischer e alla monumentale Quinta di Bruckner, con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Kirill Petrenko. Molti saranno i brani eseguiti per la prima volta a Pordenone, tra cui anche la grande Alpensinfonie di Strauss, affidata all’Armenian Philharmonic Orchestra diretta da Eduard Topchjan l’11 dicembre, giornata internazionale della montagna. L’attenzione a repertori “diversi” accomuna molti dei concerti proposti, tra cui quello del grande violinista Roby Lakatos. E, parlando di commistioni di stili e generi, sarà Elio a sorprenderci, nel suo recital in cui canterà e racconterà il repertorio vocale, da Rossini a Weill/Brecht, in un percorso del tutto insolito, arrivando anche alla musica contemporanea e a quella tradizionale giapponese. Anche la proposta per la danza segue i medesimi principi, puntando su una assoluta eccellenza e peculiarità delle proposte (Carolyn Carlson Dance Company, Herve Koubi e un trittico della Fondazione Nazionale Della Danza / Aterballetto con coreografie delle Star israeliane della danza Eyal Dadon e Ohad Naharin, assieme ad una nuova creazione della coreografa spagnola Iratxe Ansa). Mi auguro che il Teatro possa essere sempre più uno strumento che dia un senso più profondo alle nostre vite: una cassa di risonanza delle nostre visioni, speranze, paure, sogni. teatroverdipordenone.it

    Deutsche Grammophon STAGE+

    La storica etichetta gialla presenta STAGE+, un innovativo servizio di abbonamento alla musica classica che offre spettacoli dal vivo, un enorme archivio video e nuove uscite audio, tutto su un'unica piattaforma. Grazie alla collaborazione con molti fra i principali enti lirici, orchestre, sale da concerto e festival internazionali, STAGE+ presenta ogni settimana spettacoli inediti, eventi in live streaming da tutto il mondo, straordinari concerti e opere liriche, nonché nuove uscite audio Deutsche Grammophon e Decca oltre al meglio del loro d’archivio. STAGE+ è disponibile come applicazione TV, mobile e web con molti video in risoluzione 4K e audio in Dolby Atmos. I contenuti audio sono in formato Hi-Res Lossless, praticamente identici alle registrazioni originali in studio. STAGE+ rappresenta una svolta nella fruizione audiovisiva della musica classica online; consente di effettuare ricerche per titolo e di accedere a singole opere, movimenti o scene, con accesso a tutti i contenuti audio e video disponibili per un particolare artista, compositore, opera, luogo o organizzazione partner; si può anche salvare i preferiti e scaricare alcuni dei contenuti per la visione o l'ascolto offline. Scopri i contenuti di Stage+ e le anteprime esclusive su https://www.stage-plus.com/ OTTIENI subito il 10% di sconto sull'abbonamento annuale a Stage+ Iscriviti usando il codice promozionale RISERVATO AGLI ABBONATI DI CLASSIC VOICE  
  • Eventi
    Mozart l'Italiano

    Genova, Opera Carlo Felice

      Il febbraio del Carlo Felice di Genova è dedicato a Mozart, e più precisamente al
    E poi inaugurazione di Filarmonica con Chailly (e Barenobim) e tourneé di Chung e Muti

    Medée per la prima volta alla Scala in francese

    Il capolavoro tragico di Luigi Cherubini, ispirato a Euripide e Corneille, fu presentato a
    E all'Alighieri di Ravenna dirige la Trilogia d'autunno

    Muti fa Norma alla Fondazione Prada

      Il making of di Norma, prima. E l’ascolto, poi. L’Italian Opera Academy di
  • Novità CD

    Frédéric Lodéon “Le Flamboyant”

      In Francia Frédéric Lodéon è conosciuto come volto televisivo, il cui senso dell’umorismo ha aiutato la diffusione della musica classica a un ampio pubblico. Ma l’ex allievo di Rostropovic è prima di tutto un immenso violoncellista, dotato di un temperamento impetuoso. La sua eredità discografica per Erato ed Emi viene raccolta per la prima volta in un cofanetto che include numerosi inediti.         Su “Classic Voice” di carta o nella copia digitale c’è molto di più. Scoprilo tutti i mesi in edicola o su www.classicvoice.com/riviste.html      
  • Recensioni CD

    Buxtehude Salvator Mundi

    Il Ricercar Consort del violista da gamba Philippe Pierlot è alfa e omega della discografia di Buxtehude da quasi quarant’anni: volendo infatti indicare ai bux-neofiti un titolo antologico sul sommo compositore anseatico, fino a ieri la scelta sarebbe caduta su un’antologia di cantate incisa dalla stessa formazione nel 1987 per Ricercar (con nomi ormai storici come il basso Max Van Egmond e il controtenore Henri Ledroit). Quel disco pionieristico viene ora aggiornato mantenendone in parte il contenuto (le cantate sono BuxWV 62, 31, 44, 69, 10, 92, 36 e 41, quarta sesta e settima delle quali già affrontate in passato) e lo stile frammisto di cogente retorica e felice cantabilità (presente ora nelle parti delle voci soliste, ora nel ricamo strumentale alle melodie dei corali luterani). Il tema salvifico insito nel riferimento alla Passione di Cristo viene così declinato in una parabola espressiva che va dalla contrizione al giubilo, con un costante senso di fiducia e positività tipico della musica protestante barocca. A caratterizzare con la voce queste dieci gocce di balsamo da applicare sulla sofferenza umana sono oggi un manipolo di cantanti di etnia e cultura eterogenee (per esempio i soprani Hanna Bayodi-Hirt, franco-marocchina, e Yetzabel Arias, cubana) che per tecnica e stile eguagliano o superano i loro predecessori indicando ancora una volta come l’internazionalismo sia producente nel rinnovare le potenzialità etiche ed estetiche della cultura occidentale (qui rappresentata da Buxtehude) e del concetto di classico che le è connaturato, in una chiave interpretativa che non si riduce al canone ristretto dei “geni” (secondo il quale tutto si ridurrebbe in ultima istanza a Johann Sebastian Bach). Carlo Fiore
Ultime Novità CD

Wilhelm Furtwängler

The Complete Studio Recordings on Deutsche Grammophon (4 Lp Dg)     Genio controverso, la cui arte era profondamente radicata nella tradizione dell’idealismo romantico, Wilhelm Furtwängler ha

Olivier Latry

The Complete Recordings on Deutsche Grammophon (10 cd + Blu-ray Dg) Per celebrarne i sessant’anni, Deutsche Grammophon ha raccolto in dieci cd (più un Blu Ray audio) l’integrale delle incisioni di Olivier

Saint-Saëns – Edition

(34 cd Warner)   Il 16 dicembre 2021 ricorre il 100° anniversario della morte di Camille Saint-Saëns. Warner Classics gli dedica una raccolta di 34 cd (illustrati con dipinti di Monet, Degase e

THE UNKNOWN RICHARD STRAUSS

(15 cd Deutsche Grammophon) Bamberger Symphoniker, Münchener Kammerorchester e Rundfunk-Sinfonieorchester convergono in una raccolta che fa luce su alcune composizioni orchestrali giovanili o quasi mai eseguite
Ultime Novità DVD

Rachmaninov Sonata per pianoforte n. 1 op. 28 Preludi op. 32

pianoforte Lukas Geniušas cd Alpha-Classics alpha 997 Ascoltata anche dal vivo recentemente in sala a Milano, la prima sonata op. 28 di Rachmaninov è stata incisa da Lukas Geniusas nella sua prima versione

Entartete Musik Musiche di Mahler, Spoliansky, Schulhoff, Weill, A. Mahler- Werfel, I. Weber, Eisler, Ullmann , Klein, Taube

voce Estelle Lefort direttore Bart Van Reyn coro Vlaams Radiokoor solisti Brussels Philharmonic cd Antartica Records Un interessante cd pubblicato da Antartica è dedicato a quella che i nazisti

Solbiati Corde e martelletti

pianoforte Ilaria Baldaccini 2 cd EMA Vinci “Cento piccoli pezzi per crescere al pianoforte” è il sottotitolo di Corde e martelletti: i cento pezzi, suddivisi in tre libri (33 per ogni libro più il n.

Mascagni Cavalleria rusticana

interpreti C. Lopez Moreno, G. Berrugi, D. Krizaj, E. Fiorillo direttore Thomas Hengelbrock orchestra Balthazar Neumann cd Prospero 0088 Una delle gran mode recenti è lo scovare pezzulli scartati dai