261-262 - Febbraio - Marzo 2021

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La “Via Crucis” di Liszt in una registrazione inedita dell'Almo Collegio Borromeo diretto da Marco Berrini, con Alessandro Marangoni al pianoforte

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NEL CD

La “Via Crucis” di Liszt in una registrazione inedita dell'Almo Collegio Borromeo diretto da Marco Berrini, con Alessandro Marangoni al pianoforte

NELL'ALBUM

I tre Concerti per pianoforte di Bartók eseguiti da Géza Anda nel centenario della nascita

NELLA RIVISTA

MAPPE (Luca Baccolini, Elisa Vaccarino e Alex Pessotto)
Nell’Europa dei lockdown, la Spagna è l’unico grande paese controcorrente, con spettacoli dal vivo e teatri aperti. Ma a differenza degli Usa, il sistema del vecchio continente continua a produrre, grazie al sostegno statale. Un viaggio dettagliato tra le righe dei decreti europei e un'intervista esclusiva a Markus Hinterhäuser, direttore artistico del Festival di Salisburgo, pronto per l'edizione 2021. La prima Covid-free?

ADDII (Alessandro Traverso)
Con Chick Corea scompare un pianista “classico”, in equilibrio tra swing e forme antiche. Passato dalla svolta condivisa con Miles Davis ai suoni spagnoleggianti. Il mix esplosivo di un'interprete che amava anche Mozart.

CENTENARI (Luca Baccolini)
A un secolo dalla nascita del Partito Comunista Italiano, torna d’attualità il rapporto tra arte, musica e idea “progressista” della società. Dalle invettive di Luigi Nono al nuovo ruolo di “funzionario pubblico” dell’artista. Ha ancora senso parlare di “impegno”? Nicola Sani, compositore e direttore artistico della Chigiana, propone una svolta “ecologica”.

IN COPERTINA (Luca Baccolini)
Enrico Onofri, nuovo direttore principale della Toscanini di Parma, racconta il metodo di lavoro per costruire un nuovo modello di orchestra, “come un quartetto allargato”. Dalla passione giovanile per la scienza al ruolo di konzertmeister con Savall. Un Harnoncourt d'Emilia, passato dal violino al podio.

MITI (Paolo Locatelli)

Nato 200 anni fa, il ravennate Angelo Mariani fu l’antesignano dei moderni direttori d’orchestra. La sua visione d’insieme tra palcoscenico e buca dettò legge nell'Italia del secondo Ottocento. Poi le fatali incomprensioni con Verdi, per “colpa” di Wagner e di Teresa Stolz.

IL CD ALLEGATO (Luca Baccolini)

La “Via Crucis” di Liszt, il compimento della “conversione” al sacro da parte del compositore-virtuoso più ammirato e discusso dell'Ottocento. Davanti al Golgota il suo pianoforte si scarnifica, fino a tacere.

ALBUM (Luca Chierici)

Nella linea che da Liszt va a Bartók e Kodály, passando per Mozart e Brahms, Géza Anda vedeva la possibilità di affermare un pianismo rigoroso, senza compromessi col rapsodismo magiaro, fino alle soglie di Pierre Boulez. Il ritratto a cent'anni dalla nascita.

IL PIANISTA (Luca Ciammarughi)

Collocato ingiustamente nel limbo dei compositori accademici, Camille Saint-Saëns è stato invece un grande innovatore, scoprendo i colori dei futuri impressionisti e arrivando a comporre la prima colonna sonora per il cinema. Lo racconta il pianista Bertrand Chamayou, a cento anni dalla scomparsa del compositore.

IL COMPOSITORE (Timo Andres)

Lo Stravinskij dei nostri giorni: ecco l’ultimo lavoro di Louis Andriessen, registrato da Esa-Pekka Salonen, con uno straniante valzer mascherato in una spiaggia nudista, a metà tra il testamento e la visione di un’anima ostinatamente antiromantica.

RITRATTI (Carlo Maria Cella)

Ezio Bosso, fuori dai malintesi del jet-set: il minimalismo americano, vissuto con un coinvolgimento inedito, il rapporto con la Natura condiviso con i grandi del rock e la sua missione “corporale” di compositore-interprete. In un cofanetto il suo testamento.

RUBRICHE
Gli appuntamenti musicali a porte chiuse fino ad aprile. Dal “Così fan tutte” con Riccardo Muti al Regio di Torino al nuovo dittico della Scala dedicato a Kurt Weill con Riccardo Chailly. E poi “Adriana Lecouvreur”, il dietro alle quinte del film-opera che inaugura la nuova stagione del Teatro Comunale di Bologna. E il Pelléas et Mélisande in diretta su Rai5 dal Regio di Parma. Gli speciali su Mirella Freni, a un anno dalla scomparsa, e la nuova “Traviata” di Mario Martone all'Opera di Roma, che al Maxxi celebra anche il cinquantesimo della morte di Stravinskij. All'estero, la Spagna non si arrende: “Lessons in love and violence” di Benjamin al Liceu di Barcellona. E le recensioni di cd, dvd e spettacoli in streaming firmate da critici musicali professionisti (questo mese Elvio Giudici, Paolo Petazzi, Dino Villatico, Carlo Vitali, Carlo Fiore, Luca Chierici, Cesare Orselli e Gianluigi Mattietti)