Schumann, Fauré Samsara

mezzosoprano Kate Lindsey
pianoforte Éric Le Sage
cd Alpha-Classics 1125

Il titolo si rifà a un termine sanscrito che indica il ciclo della vita, dalla nascita alla morte alla rinascita. Un po’ stiracchiato ma sta, coi due cicli di Schumann (Frauenliebe und Leben) e di Fauré (La Chanson d’Ève), nonostante credo sia meglio non soffermarsi troppo sui relativi testi, oggi decisamente difficili da digerire, con queste donne che vivono in esclusiva e fanatica funzione del loro uomo. Vero è che Clara questo fece, nei confronti del suo Robert che proprio nell’anno della composizione del ciclo aveva finalmente vinto la causa legale contro il padre di lei e il loro matrimonio aveva avuto luogo, unione nella quale effettivamente la dedizione descritta dai deboli versi di Chamisso ha pieno riscontro nella biografia. Ciclo, comunque, che nessuna cantante tedesca di livello grande o minimo ha mancato di consegnare al disco, sicché i confronti sono intimidenti: il minimo che si possa dire è che la Lindsey, con la sua voce algida e piccolina, il suo fraseggio manierato e zeppo di cincischi (ricordiamo, vero, il suo Oktavian scaligero? e qui non ha la prodigiosa orchestra di Petrenko a sostenerla, ma il ben più anonimo piano di Le Sage), in così ricco contesto fa la comprimaria. Un po’ meglio Fauré, ma anche qui la povertà sia timbrica che accentale non riesce a distogliere dal simbolismo frusto e bislacco dei versi di Lerberghe.
Elvio Giudici


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320 Gennaio 2026
Classic Voice