Dibattiti e sondaggi

Gli estremi si toccano

La Ciociara di Tutino e Ti vedo, ti sento, mi perdo di Sciarrino. Una lettera aperta di Sandro Cappelletto
Gentile Direttore, la recente programmazione di due nuove opere italiane si presta ad alcune considerazioni che mi permetto di sottoporre ai lettori di “Classic Voice”. La ciociara di Marco Tutino e Ti vedo, ti sento, mi perdo di Salvatore Scia...

Lirica & Bufale

Nel piccolo mondo antico dell'opera, le notizie corrono alla velocità della luce: quelle false, di più.
Le fake news? Modestamente, le abbiamo inventate noi, intendo noi dell’opera. E ben prima di Internet, di Facebook e di Twitter. Nel nostro piccolo mondo antico, le notizie hanno sempre corso alla velocità della luce: quelle false, di più. Perché, di...

Critica social

“Può essere imbarazzante essere ‘amici’ di qualcuno di cui si deve poi valutare una prestazione professionale”
Coraggio, parliamone anche nel foyer: com’è cambiata la critica musicale nell’era dei social media? Come per ogni novità, ci sono vantaggi e svantaggi. Cominciamo dalla fine. Svantaggio numero uno è il proliferare della critica fai-da-te, con assat...

Display onniscenti

A MiTo s'inaugura l'era dell'ascolto guidato Debussy e Rachmaninov spiegati su maxischemi. È successo alla Scala per l’apertura di MiTo: Gianandrea Noseda dirigeva la London Symphony Orchestra mentre dai display posizionati ai lati del palcoscenic...

Cineasti all’opera?

La mania tutta italiana di ingaggiare registi di cinema per allestire opere liriche è una strategia di rinnovamento o una scorciatoia?
E ci risiamo con i registi di cinema che si mettono all’opera. Per restare all’attualità, ecco soltanto gli ultimi casi di una lunga serie. Sofia Coppola ha appena fatto La traviata a Roma (“da un’idea - sic - di Valentino Garavani e Giancarl...

I festival che non si fanno mai

Verdi e Puccini non hanno bisogno di un festival: si fa già dappertutto. Invece nessuno ha mai pensato di dedicare un appuntamento annuale alle opere di Vivaldi e Cavalli o a quelle della scuola napoletana
In Italia si fanno i festival operistici che non si dovrebbero fare e non si fanno quelli che si dovrebbero. Il primo caso, clamoroso, è quello del Festival Verdi di Parma. Se c’è un operista che non ha bisogno di essere festeggiato, è proprio Verdi....

Classica e social network: aiutano a far carriera?

Utile o inutile postare video di "classica" per farsi avvistare dai creativi delle major discografiche come avvenne a Valentina Lisitsa nel 2007?
Nel 2007 Valentina Lisitsa postò Rachmaninov e ottenne un contratto Decca: grazie a YouTube sembrò aprirsi una nuova strada. Oggi invece a farsi avvistare sono i crossover 2Cellos e Ludovico Einaudi oppure chi condivide link sui social network, come fa ...

Classica e tecnologia: lo “spread” italiano

L'inchiesta di "Classic Voice" misura il gap tecnologico di tutte le orchestre e i teatri d'opera italiani rispetto al resto del mondo
“Ci stiamo attrezzando”. Così teatri e orchestre italiani rispondono alla domanda sul loro livello di avanzamento tecnologico. La multimedialità, la capacità di comunicare e di realizzare gli eventi attraverso le nuove tecnologie è molto evidente ...

Più musica a scuola. O più cultura musicale?

Dare dignità alla musica nelle scuole non significa far partecipare tutti gli studenti a una gigantesca e inutile ricreazione, dice Guido Salvetti
“Fare musica tutti”: è fin troppo facile motto di uno dei comitati più vicini alla stanza dei bottoni: fare, cioè suonare, cioè cantare. Ascoltare no? Il pregiudizio è: ascoltare è una passività; mentre suonare o cantare è un’attività cosci...

La classica è telegenica? Aldo Grasso risponde di no. E tu?

La nostra televisione ha sessanta anni, una vita in cui lo schermo ha avuto il tempo di accogliere qualsiasi esperimento. Ma la musica, che in tv è passata sovente, è sempre stata tra gli ospiti meno costanti. La musica classica in particolare, poi, nel...