Morales Requiem a 5

ensemble De Profundis
Direttore Eamonn Dougan
cd Hyperion 68467

Cristóbal de Morales (c1500- 1553) scrisse musica polifonica di genere sacro in una Spagna imperiale che presto sarebbe stata roccaforte della Controriforma e il suo stile, esemplificato in brani dell’ufficio funebre e in un Requiem, può essere immaginato come una tavola fiamminga sulla quale stanno iniziando a calare i veli dell’oscurità e della trasfigurazione del Greco o di Tiziano. Vale quindi da titolo centrale nel progetto del quasi eponimo ensemble De Profundis che prevede di collezionare dodici uscite (questa è la seconda) di ritratto sul compositore sivigliano. Appare saliente il tentativo di esprimere la pietas cristiana con una certa compostezza, laddove altri (per esempio il Gabrieli Consort) hanno insistito su una certa spettacolarità quasi teatrale. Molto opportuno l’inserimento del mottetto Ave verum corpus di Francisco de Peñalosa, esponente della generazione precedente e diretta fonte d’ispirazione per Morales, che funge da complemento e da cornice a un quadro che altrimenti potrebbe apparire decontestualizzato. Una notazione anche per la cura con cui vengono realizzate alcune microdinamiche sempre provenienti dalla prosodia del testo, e con cui vengono chiuse le frasi “raccogliendo” il sono delle vocali e delle consonanti come fa chi, con rispetto per il luogo, passa a spegnere le candele.
Carlo Fiore


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322 Marzo 2026
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