Il cosiddetto “Vespro della Beata Vergine” di Claudio Monteverdi costituisce uno dei più interessanti casi di storia dell’interpretazione della “musica antica” degli ultimi trent’anni, epoca nella quale si ...
Quest’anno il direttore venezuelano ha compiuto trent’anni, ma l’atteggiamento di spocchiosa sufficienza nei suoi confronti - condiviso, del resto, con tutti gli artisti di genio colpevoli però di essere giovani - non &egrav...
Al ricco, sostanzioso contributo offerto da Campanella all’anno lisztiano, oltre che discografico e concertistico anche affidato ad un volume, “Il mio Liszt”, prezioso per lo studioso quanto per il musicofilo, si aggiunge ora quest...
Il Requiem è la pagina più polposa di quest’incisione di Paavo Järvi alla testa della sua orchestra parigina, che comprende anche Elégie per violoncello e orchestra, e tre composizioni per coro e orchestra: Cantique de Jean Racine, Pavane, Super ...
I desideri non solo si soddisfano ma, come il marketing insegna, si creano. Per incitare al consumo di musiche che potremmo definire molto di nicchia, di non primaria necessità, Masumi Nagasawa ha pensato di servire a tavola i prodotti della ...
Nell’ondata travolgente innescata dall’appuntamento di quest’anno si cimenta con dichiarata ardimentosità la pianista napoletana, forte di un apparato tecnico pari allo slancio, entrando con passione nel poliedrico recinto dei dodici Studi, un u...
Che oggi non si possa andare particolarmente fieri d’essere italiani è un triste ma acclarato fatto. Come sempre accade, però, se ce lo diciamo tra noi è un conto: quando dobbiamo leggere un’intervista in cui un gran...
“Gran brutto lavorar, il lavorar per banda./È come coltivar deserta landa”. Giusto rammarico del mansueto e introverso Ponchielli confinato, nonostante i riconoscimenti accademici, a dirigere per anni le bande di Cremona e Piacenz...
Tra gli ammiratori del pianista francese è stato fatto spesso il nome di Lipatti con riferimento al modo di accostarsi a Bach e di rinnovarne la malìa attraverso un gioco essenzialmente pianistico, del tutto esente da travestimenti e da affettazioni....
Ancora una volta, c’è da lamentarsi che a Glyndebourne le ristrettezze economiche abbiano prodotto una registrazione eccellente, sì, ma solo audio: privandoci dello spettacolo di Jonathan Kent (postdatato a un Natale da dopoguerr...