Liszt Franz

Raiding 22-X-1811 - Bayreuth 31-VII-1886

Liszt Franz Oggi gode di una popolarità inferiore presso il grande pubblico. Ma almeno il sapere musicale lo ha collocato nell’Olimpo dei compositori geniali e visionari. La creazione di un virtuosismo trascendentale, negli studi e nelle fantasie su motivi d’opera, l’invenzione del “poema sinfonico”, testa d’ariete di quella “musica dell’avvenire” che troverà in Wagner il suo simbolo, la scoperta della modernità negli aforistici pezzi per pianoforte della maturità, dove la musica tende al silenzio e si libera dalle convenzioni. Ecco il capitale contributo di Franz Liszt.
Con la giusta approssimazione queste tre direzioni coincidono pure con le fasi della sua biografia. La prima, preceduta dal trasferimento dall’Ungheria (nasce a Doborjan, oggi Raiding, nel 1811) a Vienna (nel 1822), si svolge a partire dal 1828 a Parigi. Qui Franz conosce l’intellighenzia musicale (e non) della capitale culturale d’Europa (Chopin, Berlioz, Mendelssohn, George Sand), con cui intreccia rapporti duraturi. Nel 1833 incontra la contessa Marie d’Agoult (con lei trascorrerà lunghi periodi in Svizzera e in Italia). In questi anni Liszt è il protagonista di affollatissimi recital, e le scelte compositive si “attardano” su questa condizione.
La conoscenza di Wagner, nel 1840, contribuisce alla successiva metamorfosi: l’idolo delle folle, ancora legato agli statuti musicali dell’età del Biedermeier, si ritrova in mezzo alla temperie culturale promossa dai giovani compositori tedeschi e aderisce al programma wagneriano di rinnovamento musicale. Dopo la breve permanenza in Polonia con la principessa Caroline von Sayn-Wittgenstein (aveva lasciato la D’Agoult nel 1844), nel 1848 si stabilisce a Weimar. Qui, mentre svolge un’intensa attività di direttore d’orchestra, compone i suoi capolavori sinfonici, i “poemi”, le Sinfonie su Dante e Faust, i Concerti per pianoforte e orchestra, ma anche la Sonata in si minore.
Quello che succede a Roma tra il 1861 e il 1862, nel periodo della seconda svolta, è senza dubbio curioso: cercherà di sposare Caroline von Sayn-Wittgenstein, ma finirà per entrare nel Monastero della Madonna del Rosario, dopo una crisi mistica (nel 1865 riceverà in Vaticano gli ordini minori). La vita dell’abate Liszt trascorre ora tra composizioni pianistiche e opere sacre dal tono “crepuscolare”. Nel 1870 la figlia Cosima ottiene il divorzio dal precedente matrimonio e sposa Richard Wagner. Se con il neo-genero Liszt aveva avuto in precedenza qualche incomprensione ora il rapporto torna intatto, come negli anni ruggenti di Weimar. Proprio a Bayreuth, nei giorni del Festival wagneriano, viene colpito da un attacco mortale di polmonite. Era il 31 luglio 1886.

Andrea Estero

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