Purcell Henry

Westminster , Londra, 10 settembre 1659/ Westminster, Londra, 21 novembre 1695

Purcell fu dapprima cantore nella Cappella reale, iniziando contemporaneamente la sua attività di compositore di musica sacra e di pezzi vocali di vario genere. Fu compositore per i violini de re dal 1677, poi dal 1679 fu organista nell’Abbazia di Westminster, e dal 1682 organista della Cappella reale, acquisendo contemporaneamente grande fama come compositore.

Dal 1683 fu conservatore degli strumenti del re, e visse gli ultimi anni di vita circondato dalla più viva ammirazione dei contemporanei, scrivendo per ogni occasione, dal teatro alla chiesa, per i privati e per le grandi festività. Esattamente come per Mozart e per Schubert, negli ultimi anni di vita fu preso da un febbrile necessità di comporre, come se egli avesse intuito l’immanente fine della sua esistenza.

Nella produzione di Purcell il posto più importante è senza dubbio occupato dagli anthems; ma sia chiaro che tutta la sua produzione (notevolissima) appartiene alle più alte vette della capacità espressiva di tutti i tempi.

Tutto quello che egli scrisse è di altissima intonazione artistica e creativa, e, in alcuni generi tipici dell’epoca, la sua produzione risulta assolutamente imbattibile. Per esempio, come autore di canzoni fu impareggiabile, ma anche nella scrittura per complessi di viole (formazione assai usata all’epoca) risulta essere eccellente.

Formatosi nell’ambiente di corte, ne assimila tutte le caratteristiche, e le traduce elegantemente in musica; il tutto in soli 36 anni di esistenza. Si dovrà attendere sino a Haendel (naturalizzato inglese) per avere un’altra personalità così forte nel mondo inglese.

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