Giovani Quartetti nelle dimore storiche

In cambio dell'accoglienza devono esibirsi per i padroni di casa e per il pubblico del luogo

quartetto_cesar_franckIn cambio dell’accoglienza nelle più belle residenze private italiane, al termine del periodo di studio, i complessi cameristici che sono stati ospitati devono offrire ai padroni di casa un concerto aperto al pubblico del luogo. Così è concepito “Le dimore del Quartetto”, prima edizione di un progetto che vede collaborare le associazioni Piero Farulli (www.associazionepierofarulli.com) e Dimore Storiche Italiane (www.adsi.it) al fine di agevolare lo studio e la preparazione ai concerti di giovani formazioni emergenti, non solo italiane. All’iniziativa hanno finora aderito dieci quartetti d’archi italiani (tra i quali il Guadagnini, il Noûs e il Lyskamm già ospiti della Società del Quartetto promotrice del progetto), ma molti altri, anche stranieri, sono in una ideale “lista d’attesa”. E nel frattempo già una quarantina di magioni si sono rese disponibili con entusiasmo all’accoglienza.
Il concerto di apertura dell’iniziativa è previsto al Teatro Litta di Milano sabato 15 ottobre alle 18. Per l’occasione  il Quartetto César Franck (nella foto) eseguirà di Mendelssohn il Quartetto per archi op. 44 n. 2  e il Quartetto Noûs sarà impegnato nel Quartetto per archi n. 2 “Lettere intime” di Janáček. A queste due giovani formazioni italiane, tra le più interessanti di questi ultimi anni, la società Terna – impegnata nella trasmissione dell’energia elettrica  in tutto il territorio nazionale – offrirà due borse di studio da 5mila euro ciascuna.

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