Beethoven – Die Ruinen von Athen

direttore Leif Segerstam
orchestra Turku Philharmonic 
cd Naxos 8.574076

 

 

Fosse vissuto oggi Beethoven sarebbe stato anche un formidabile compositore di colonne sonore per film. Le musiche di scena – per non parlare delle sublimi Ouverture – composte per spettacoli teatrali, dimostrano, contrariamente a quanto si pensa, si dice e si scrive, una grande attenzione alle caratteristiche della drammaturgia. Basterebbe il sacrificio della splendida Leonora n. 3 a favore della definitiva ouverture per Fidelio a dimostrare quanto acuta fosse la sua sensibilità teatrale: la Leonora n. 3 è una meravigliosa partitura, ma inadeguata a introdurre uno spettacolo. Ma questo discorso a un’altra volta.

Qui Leif Segerstam riunisce tutte le musiche di scena per l’“epilogo”, Nachspiel, scritto da August von Kotzebue per l’inaugurazione del teatro tedesco di Pest. Gli dei Atena e Mercurio trasportano in Bohemia la civiltà greca distrutta dall’invasione ottomana. Alcuni numeri sono, a dir poco, strepitosi, come il coro dei giannizzeri o la marcia turca sulle rovine di Atene. Claudio Abbado aveva dedicato un bel cd alle musiche di scena di Beethoven (riproposto come allegato anche da “Classic Voice”, ndr). Intrigante. Qui Segerstam aggiunge i testi parlati che raccordano i brani musicali. E colloca in testa l’Ouverture La consacrazione della casa op. 124, sorta di studio per la Nona, pagina di grande sapienza contrappuntistica, strabiliante e di visionaria modernità per la strumentazione. Peccato che sia gli attori sia i musicisti appaiano di un anonimato sconfortante: nemmeno una recita scolastica e un’esecuzione di allievi di conservatorio potrebbe apparire più superficiale e incolore. Niente più, dunque, che una diligente lettura.
Dino Villatico

 

 

 

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