box Berliner Philharmoniker Recordings

Da questi sei dischi, cui si accompagna un bluray con una performance dal vivo (Egmont e Fantasia corale di Beethoven, Elijah di Mendelssohn e Prima sinfonia di Bruckner), si capisce che il lungo sodalizio tra Seiji Ozawa e i Berliner Philharmoniker abbia rappresentato qualcosa di a sé stante. Un rapporto di amicizia – iniziato allorché Ozawa era ancora un giovanissimo discepolo e pupillo di Karajan nel settembre del 1966 e suggellato dalla nomina a membro onorario dei Filarmonici nel 2016 – ancor prima che professionale, consolidatosi nell’arco di mezzo secolo e ben raccontato dalle testimonianze raccolte nel booklet: dalle memorie della figlia, Seira Ozawa, a quelle di alcuni dei professori d’orchestra tedesca che si sono esibiti sotto la sua bacchetta, i quali ne ricordano il dominio capillare della partitura mai abusato in un’ottica di prevaricazione, ma sempre di condivisione dell’intuizione musicale. Quanto alle esecuzioni selezionate, vi si riconosce l’Ozawa capace di animare una serie di opere del grandissimo repertorio di quella sua tipica plasticità al tempo stesso abbacinante e delicata, esaltata dalla qualità sublime di un’orchestra che, pur essendo transitata sotto guide diverse che hanno impresso un’identità al sound, ha mantenuto la sua inconfondibile brillantezza.
La selezione dei lavori proposti attinge al grandissimo repertorio: si va quindi da Mahler, con una Prima corrusca e animata, a Strauss (con un’Alpensinfonie mai così respirata e lirica), passando per Beethoven, Bruckner – una delle Settime più delicate e anti-retoriche che si possano ascoltare – Wagner, Berlioz (Symphonie fantastique), Haydn, Ravel (Concerto per pianoforte in Sol con Martha Argerich) e altro ancora.
Come sempre i box realizzati dall’etichetta dell’orchestra berlinese sono di straordinaria fattura e impreziositi da gustose note di accompagnamento, in particolare due ritratti del direttore a firma di Frederik Hanssen e dell’amico Haruki Murakami. Il prodotto è inoltre corredato di una serie di fotografie sciolte che ripercorrono alcuni degli incontri tra Ozawa e i Berliner dai tempi di Karajan fino agli anni estremi. È incluso un codice che dà la possibilità di scaricare le registrazioni in alta definizione dal sito dell’orchestra e un pass per accedere alla Digital Concert Hall per sette giorni.
Paolo Locatelli



