PIANOFORTE Jan Michiels CLARINETTO Carl Rosman FLAUTO Daniel Agi ELETTRONICA Osvaldo Coluccino CD Kairos 0022065KAI

Oltre all’intramontabile pianoforte, i lavori di Coluccino qui registrati esplorano e valorizzano, con solisti eccellenti, le potenzialità di strumenti la cui rara suggestione è legata soprattutto ad opere degli ultimi decenni. Forse il più raro è il clarinetto contrabbasso, protagonista del secondo pezzo, Dal nero immenso, lèvita (2020-23), il cui titolo suggerisce, inevitabilmente in modo schematico, il percorso dell’insieme: a partire dal “nero immenso”, evocato sfruttando i caratteri dello strumento che più sono congeniali al compositore, si schiude levitando, in un tempo rarefatto e sospeso, una nuova trasparenza. Fondamentale in questo percorso l’apporto dell’elettronica, che in questo come negli altri due pezzi si vale essenzialmente della elaborazione di materia sonora non sintetica, “naturale”, prodotta da voce e respiri o dallo stesso strumento. Anche in Traspare assente albore (2021-23) per flauto basso, il ruolo dell’elettronica è molto significativo e si intreccia in modo inseparabile con la ricerca strumentale per approdare, alla fine, a suggestioni immateriali, arcane. Nel primo pezzo, infine, il pianoforte è esplorato all’inizio e alla fine in dimensioni diverse dalla tastiera, che è determinante invece nelle due sezioni centrali. L’elettronica crea una sorta di secondo pianoforte. Il pezzo si intitola Rispecchiato in quarzo (2020), con allusione alla trasparenza e allo splendore del cristallo. Da notare che, oltre alle illuminanti note del compositore, si legge tra i testi una nota del pianista belga Jan Michiels, che cita Proust e Nono e ci invita all’ascolto citando il Prometeo. E soprattutto suona con partecipe cura la musica di Coluccino. Eccellenti le prove di Carl Rosman al clarinetto e Daniel Agi al flauto.
PAOLO PETAZZI




