ensemble Les Épopées direttore Stéphane Fuget cd Château de Versailles 149

L’Alceste di Lully, scritta per celebrare una vittoria politicomilitare del Re Sole, racchiude in un prologo e cinque atti una gran quantità di metafore: la pacificazione e il rappel à l’ordre dopo il caos, l’eroismo, la magnanimità, che si fanno suono e personaggi in un programma spettacolare di propaganda che fu centrale nell’identità di Luigi XIV. La produzione di Versailles si concentra su questa tragédie en musique con un organico vocale e strumentale cospicuo nel quale spiccano Véronique Gens (Alceste), Nathan Berg (Alcide) e Cyril Auvity (Adméte). La ricchissima gamma timbrica dispiegata (anche rispetto all’eccellente lavoro svolto qualche anno fa da Christophe Rousset) calca giustamente il pedale sull’opulenza. Il disco, tuttavia, è un medium che abbastanza presto collide con la mancanza di un apparato scenico e della recitazione che in generale, e in particolar modo per titoli di tale contesto, si sarebbe potuta meglio giovare di un’operazione fatta “nelle ore e nei luoghi” dell’immensa reggia francese.
Carlo Fiore




