pianoforte Seong-Jin Cho orchestra Boston Symphony direttore Andris Nelsons cd Dg 4866820

A distanza di pochi mesi dalla sua incisione delle opere complete per pianoforte di Ravel (che ha vinto il Premio Abbiati del disco, ndr), Cho ritorna sul mercato con i due Concerti del medesimo autore, segno questo di una sua evidente predilezione per Ravel. Come era accaduto con Scarbo, l’inizio del Concerto in Sol fa subito pensare a un omaggio dell’oggi trentunenne pianista all’esempio di Michelangeli, storico interprete del capolavoro raveliano. Ma qui si ascoltano numerosi altri spunti di una bellezza davvero incredibile, e non solo pianistica dato che la parte orchestrale affidata a Nelsons e alla Boston Symphony è altrettanto meravigliosa. Molto raramente si ascolta un simile connubio tra solista e orchestra e altrettanto raramente vengono alla luce con tanta chiarezza le parti strumentali del Concerto, che in certi passaggi sembra di ascoltare per la prima volta. Il Presto conclusivo è davvero strabiliante per il controllo esercitato dal pianista a una velocità notevolissima. Altrettanto pregevole è la lettura del Concerto in Re per la mano sinistra: la lunga introduzione dell’orchestra è chiara e precisa come non mai nonostante si viaggi nella zona grave, l’Allegro successivo viaggia con un brio straordinario e la conclusione ci regala una cadenza dove Seong-Jin Cho dimostra ancora una volta la sua ormai proverbiale bravura.
Luca Chierici



