Saint-Saëns – Carnival of the Animals Grandpa Christmas

ensemble The Kanneh- Masons
voci recitanti Michael Mohrpurgo Olivia Colmar
cd Decca 485 1156

Saint-Saëns non volle che il Carnevale degli animali avesse un’esecuzione pubblica, che autorizzò avvenisse solo dopo la sua morte. Non sapeva che sarebbe diventata la sua partitura più famosa ed eseguita. È uno strano capolavoro, soprattutto un capolavoro teatrale. Con una sua crittografia satirica nascosta nelle derivazioni dei motivi da musicisti contemporanei. A suo modo una satira della musica contemporanea, da parte di un musicista testardamente conservatore. L’aspetto teatrale della partitura fu subito colto dal coreografo russo pariginizzato Michel Fokine che trasformò nel 1905 Il cigno nella Morte del cigno per la ballerina Anna Pavolva. Da allora uno dei cavalli di battaglia di tutte le grandi ballerine. A Salisburgo tanti anni fa vidi un’esecuzione con la presentazione dei pezzi da parte di un attore.
Qualcosa del genere fanno qui i musicisti di The Kanneh-Masons, commissionando a Michael Morpurgo versi che introducono ciascun pezzo. Ai 14 brani di Saint-Saëns, sono aggiunti altri 9 brani di altri musicisti (Ciajkovskij, Rimskij-Korsakov – il volo del calabrone -, Bartók, Bob Marley, tra questi). Questa nuova serie è chiamata Grandpa Christmas. Il risultato non va al di là di una discreta gradevolezza. L’impressione generale che se ne riceve è però di una disarmante e scontata banalità. Anche per la prestazione tutt’altro che straordinaria dei musicisti e la piatta recitazione dei versi da parte dello stesso Morpurgo e di Olivia Colman.
Dino Villatico

 

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263 - Aprile 2021
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