Il Pianista

Manuel Vásquez Montalbán

(Sellerio, 346  pagine, 13 €; ebook 8,99 €)

 

Montalban, Manuel Vasquez Montalban- Il pianista-Sellerio 5a ed.2015

Quinta edizione accresciuta con una conversazione tra Andrea Camilleri e Manuel Vásquez Montalbán per questo bel “romanzo impegnato”, pubblicato in Spagna nel 1985 e da Sellerio per la prima volta nel 1991, collana Il Castello.
Scenari e atmosfera lo accomunano ai polizieschi della saga di Pepe Carvaho che hanno reso celebre il suo autore: ramblas e quartieri di Barcellona insieme al senso di sconfitta, di dignitosa disillusione, sono una costante in Montalbán. Anche quando parla di Musica, di lealtà anche verso la Musica.
Il protagonista, Alberto Rosell, pianista e antifranchista militante, rinuncia alla carriera, mai alle sue passioni,  piuttosto che barattare, come Louis Doria, suo mentore, il successo con i compromessi.
Un incontro casuale nel modaiolo locale notturno in cui si guadagna da vivere suonando il pianoforte: Luis Doria “proprietario di una gloria e un’anzianità sfidanti”,  Rosell magrolino e quasi calvo, scarpe consunte dalle lucidature, atteggiamento ieratico.
Indifferente agli applausi del pubblico come all’elogio di Doria, il pianista non può sottrarsi alla macchina della memoria sospinta, nel dormiveglia, da quell’incontro tra vinti.
Tre atti a ritroso nel tempo – Camilleri per il suo Birraio di Preston si è ispirato a tale felice uso dei tempi narrativi –  trasportano il lettore da una Spagna neoconsumista, americanizzata e rinunciataria, a quella della guerra civile del 1936 e del dopoguerra franchista nel quartiere popolare in cui il giovane pianista riesce a procurarsi uno Schimmel. E nella Parigi del Fronte popolare,  piena di speranze, abbandonata da Alberto per tornare in Spagna a combattere con il Poum.

 

 


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