Dvorák Danze Slave

DIRETTORE Simon Rattle
ORCHESTRRA Czech Philharmonic
CD Pentatone

Certo non si può dire che la presenza del nome di Sir Simon Rattle sulla copertina di un nuovo disco costituisca una novità, vista la mole di registrazioni realizzate dai tempi di Birmingham ad oggi, con l’Orchestra della radio Bavarese, passando per Berliner Philharmoniker e London Symphony. È invece assai più curioso ritrovarlo sul podio della Czech Philharmonic Orchestra, di cui è direttore ospite principale, per di più impegnato in un programma come le Danze slave di Antonín Dvorák che non potrebbe esigere compagine più idiomatica. L’esito è un’interessante commistione tra la pulsione ritmica e la propensione alla leggerezza tipiche del direttore e il calore timbrico peculiare dell’orchestra, che altresì domina la cantabilità e flessibilità di rubato fondamentali per vivificare il dettato. Quanto all’impronta personale del maestro, la si apprezza proprio nella chiarezza della concertazione, qualità che balza all’attenzione ancor più spiccatamente nel momento in cui la si ottiene da una formazione dal sound tutt’altro che evanescente e niente meno che straordinaria per qualità d’insieme e delle prime parti. Il disco rientra in un progetto che l’etichetta Pentatone sta dedicando al compositore ceco, di cui negli ultimi anni ha aggiunto al catalogo una serie di nuove pubblicazioni proprio con la Filarmonica Ceca, alcune delle quali firmate dallo stesso Rattle (le Danze slave si aggiungono alle Czech Songs incise con la moglie Magdalena Kožená), altre dal direttore principale dell’orchestra Semyon Bychkov e da Tomáš Netopil.
PAOLO LOCATELLI


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321 Febbraio 2026
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