Coluccino Diade

flauto G. Pretto, D. Cima clarinetto R. Carbonara, E. M. Baroni
sax M. Marzi
trombone F. Sampò
violino R. Negri, U. Fantini, G. Turconi
viola A. Repetto
violoncello M. Zigante
chitarra L. Saracino
pianoforte M. Nicolini, M. Sala
elettronica O. Coluccino
cd Stradivarius STR 37342

Diade è il titolo di un duetto per violino e chitarra del 2011; ma assume anche in modo pertinente il ruolo di titolo generale del cd, che comprende 11 duetti composti tra il 2002 e il 2011 di volta in volta per due strumenti oppure con il coinvolgimento diretto dell’autore nel caso dei due pezzi del 2008 che sono posti alla fine del cd, Stigma per trombone ed elettronica ed Etra per violino ed elettronica. Raffinati e ricercati anche gli altri titoli (Ali, Diade, Talea, Appulso, Giano, Specchio, Cenere, Gemina, Stati), sempre diverso l’accostamento dei due strumenti (clarinetto e chitarra, violino e chitarra, violino e violoncello, clarinetto e sax, violino e viola, violoncello e piano, flauto e piano, violino e piano, flauto e chitarra).
Un dittico (blu cobalto e blu di Prussia) è citato nella copertina (si tratta di un olio di Giulia Napoleone, una fascia di blu su una superficie di altro blu): lo ricordo perché può suggerire una immagine della natura prevalentemente statica di questi duetti, fatti di sonorità distillate e rarefatte miste a silenzi anche prolungati.
La concentrazione sul rapporto tra due soli strumenti collocati in un vuoto, con l’invito dell’autore a prestare attenzione alla “consistenza del silenzio, dell’immobilità e dell’intemporalità”, può rendere l’ascolto di questi duetti più arduo di quello di altri suoi lavori dall’organico anche soltanto un poco più ampio; ma essi si rivelano di assoluta coerenza e possono contare sull’apporto di interpreti congeniali, capaci di collaborare con Coluccino con piena adesione alle ragioni della sua musica.
Paolo Petazzi


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