Follie da manicomio

Torino mette in scena per la prima volta “Agnese” di Paër, follie donizettiane ante litteram

Una prima rappresentazione moderna in forma scenica riporta il Regio di Torino al centro dell’attenzione. Il motivo d’interesse è la riscoperta di Agnese, opera semiseria di Ferdinando Paër del 1809 affidata alla regia di Leo Muscato con la direzione di Diego Fasolis, che già aveva contribuito a far conoscere questo titolo nel 2008, con una registrazione in forma di concerto per la Radio Svizzera Italiana. L’opera, giocata sul tema della follia, anticipa elementi psicologici tipici del teatro donizettiano, come Lucia di Lammermoor e Il furioso all’isola di San Domingo. Agnese era nata per inaugurare un teatro privato (quello del conte Fabio Scotti a Parma) ma uscì ben presto dalle mura domestiche, conquistando consensi in tutta Europa, da Parigi a Berlino fino a Vienna, anche grazie a interpreti di lusso come Giuditta Pasta. Il nuovo allestimento, al debutto il 12 marzo, vedrà María Rey-Joly nel ruolo del titolo, accompagnata sul palcoscenico da Markus Werba (Uberto), Edgardo Rocha (Ernesto), Filippo Morace (Don Pasquale), Andrea Giovannini (Don Girolamo), Lucia Cirillo (Carlotta) e Giulia Della Peruta (Vespina).

 

Agnese di Ferdinando Paër

Orchestra e Coro del Teatro Regio
Dir. Diego Fasolis.
Regia di Leo Muscato
Torino, Teatro Regio, dal 12 al 24 marzo

 

 

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