Muti ai loggionisti di Parma: “Fate le barricate”

Il maestro suggerisce di boicottare lo Stiffelio del Festival Verdi dove il pubblico potrà muoversi tra i cantanti

GN4_DAT_13651527.jpg--Riccardo Muti ha inaugurato sabato sera al Teatro Regio le celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini. Affiancato dallo scrittore Harvey Sachs, autore di importanti studi su Toscanini e di una monumentale biografia di prossima uscita, Muti (nella foto con Alexander Pereira, sovrintendente della Scala, Anna Maria Meo, direttore generale del Regio di Parma e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti) ha intrattenuto il pubblico con la consueta verve, spiegando che Toscanini è ancora così attuale perché “andava al cuore della musica e delle partiture che eseguiva” e commentando alcuni vecchi filmati “che dovrebbero essere materia obbligatoria di studio per i giovani direttori”. Presente in sala anche il sovrintendente della Scala, Alexander Pereira, che Muti, sorridendo, ha anche chiamato in causa per ricordargli che, ai bei tempi di Toscanini, il direttore musicale era l’anima del teatro e non c’erano sovrintendenti, consigli d’amministrazione, direttori generali a interferire sulle scelte artistiche.
A margine della serata, Muti ha ricevuto una delegazione di loggionisti che gli hanno consegnato una medaglia con l’effigie di Toscanini. Con loro si è aperto un piccolo dialogo sullo Stiffelio annunciato per il prossimo Festival Verdi al Teatro Farnese, a proposito del quale è stato anticipato che nella regia progettata dall’inglese Graham Vick il pubblico dovrà assistere all’opera in piedi, libero di muoversi all’interno dello spazio scenico tra i cantanti. Il progetto registico ha irritato i loggionisti. “Incredibile”, ha commentato Muti. “Ma chi è il direttore d’orchestra che accetta questa cosa? Ho lavorato con Vick alla Scala per Macbeth e Otello, due esperienze positive. Ma a Salisburgo aveva rovinato il Flauto Magico e io poi diressi l’opera con un altro regista, Pierre Audi. Avete ragione a ribellarvi”, ha concluso. Anzi, ha aggiunto: “Fate le barricate”. (M.B.)

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