Mondo Classico

Manifesto dell’interprete postmoderno

Le drammturgie della Kopatchinskaja, le interpolazioni di Currentzis, le "insalate" di Savall
Nel 1889 George Bernard Shaw si trovava al debutto londinese di Vladimir de Pachmann, pianista di Odessa noto per interrompere i suoi concerti, conversare col pubblico, atteggiarsi platealmente e piegare il testo di Chopin (il suo autore di riferimento) a...

Giudicare la giuria

Nella Commissione che attribuisce fondi per classica e lirica nominati esperti di jazz, folk e hip hop
La legislatura si conclude, per quanto riguarda la musica, con una nota stonata. Il Ministero dei beni culturali ha nominato la Commissione musica che dovrebbe giudicare la qualità degli spettacoli da finanziare. Nota bene: pesa il 35% del punteggio tota...

Jarrett Leone d’oro

La Biennale di Venezia lo accoglie nel suo pantheon. Ecco un ritratto della sua personalità ibrida
“Mi è stato chiesto di dire qualcosa a proposito della musica di questo album. Avrei molto desiderato farlo; ma, se ci fossero parole per esprimerlo, non ci sarebbe bisogno della musica”. Così parlò, secco, Keith Jarrett. A proposito di Life Be...

Verdi l’antitaliano

Su "Classic Voice" un estratto in anteprima del nuovo libro di Alberto Mattioli, in libreria dal 15 febbraio
L’arcitaliano Verdi italiano non lo sembrava affatto, almeno agli occhi di quegli stranieri che di noi hanno la solita immagine chiassosa e oleografica. Un ritratto di Jules Lecomte, pubblicato sull’“Indépendance belge” del 3 giugno 1855 (e ripor...

Muti alla Chicago Symphony per altri due anni

Prolungato il contratto fino al 2022
A Riccardo Muti, dal 2010 direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra, è stato prolungato l’attuale  contratto - che sarebbe scaduto a settembre 2020 - fino all'agosto del 2022. Muti manterrà il suo impegno attuale per 10 settimane di con...

Debussy, giù il pennello!

A cento anni dalla scomparsa, torna la questione più discussa: il suo rapporto con la pittura
Alla frequentazione dei musicisti Debussy preferirà quella dei poeti, prediligendo Baudelaire, Verlaine, Mallarmé, senza escludere i parnassiani che pure troveranno ineffabili reincarnazioni in tante “mélodies”. In particolare affiora l’affinità...

Lo Chénier che non ho fatto in tempo a dirigere

Riccardo Chailly ha scoperto una versione inedita dell'opera di Giordano. Uno spartito ricevuto in dono
Il caso è cieco, e a volte pure sordo. Non ha sentito che negli ultimi mesi la Scala era all’opera per allestire Andrea Chénier. Così anche questa “prima” è andata, il fatidico 7 dicembre è stato celebrato, persino Yusif Eyvazov - il tenore ri...

Gasdia sovrintendente dell’Arena di Verona

Scelta all'unanimità dal Consiglio d'indirizzo. Succede a Giuliano Polo, commissario straordinario
Cecilia Gasdia, 57 anni, sarà il nuovo sovrintendente della Fondazione Arena di Verona. Il soprano veronese è stato scelto all’unanimità dal Consiglio di indirizzo composto dal presidente degli industriali, Michele Bauli, e quello della Camera di com...

De Sabata, maestro incandescente

A 50 anni dalla scomparsa, un profilo d'autore del direttore italiano più originale e tumultuoso
Come mai ci vuole la ricorrenza - mezzo secolo dalla morte - per ricordare Victor de Sabata? Come mai l’interprete che fu insieme compositore di notevole statura - riascoltare Juventus nella sua esecuzione (1934) per crederlo; ma non è l’unico lavoro...

Il mio Chénier è come un film

Mario Martone racconta la sua messa in scena dell'opera che inaugura la stagione della Scala
Terrore e miseria dei giacobini, in musica: questo è Andrea Chénier, che il prossimo 7 dicembre sarà diretto da Riccardo Chailly alla Scala con la messa in scena di Mario Martone (nella foto con la scenografa Margherita Palli, ndr) alla sua prima inaug...