Una cinese a capo della Verdi

L'orchestra milanese si affida a Xian Zhang

Una cinese a capo della Verdi

Trentacinque anni, donna, cinese e neomamma. Si chiama Xian Zhang ed è il nuovo direttore musicale della Verdi. L’orchestra milanese, sanato il debito e stabilizzata la situazione finanziaria con una serie di operazioni virtuose (che vanno dalla cessione del credito relativo al rapporto con l’Enpals all’acquisizione dell’Auditorium “Cariplo”, sede stabile della formazione) e in procinto di ricevere i sospirati finanziamenti pubblici, punta ora alla ricostruzione dell’immagine artistica e della programmazione. E si affida alla giovane e grintosa direttrice cinese (ma americana di adozione) affidandole il podio che fu prima di Vladimir Delman e poi di Riccardo Chailly. Studi e apprendistato in Cina, cattedra Toscanini e incarico di associate conductor e di assistant conductor alla New York Philhamonic, la Zhan può vantare un’affermata carriera internazionale che la vede presente non solo negli Stati Uniti (Chicago Symphony e Los Angeles Symphony, oltre che NY Philharmonic), ma anche in Inghilterra (London Symphony), Francia (Philharmonique di Radio France) e Germania (Staatskapelle di Dresda e Sinfonica di Berlino). E proprio la familiarità con le orchestre che contano, più che con il pubblico italiano, l’ha fatta preferire ad altri giovani direttori, come rivela Luigi Corbani, direttore generale della Verdi. Ma anche “per un problema di costi”, ammette Corbani, alle prese con un’istituzione che deve guadagnarsi sul campo, anno dopo anno, le risorse necessarie, che siano finanziamenti pubblici, sponsor privati o ricavi da botteghino.
Il debutto l’orchestra era già avvenuto lo scorso ottobre quando la Zhang aveva esibito il pancione da mamma incinta. Il prossimo appuntamento, questa volta nella nuova veste, il 30 aprile, quando la direttrice cinese porterà orchestra e coro milanesi in Vaticano (diretta su Raitre), di fronte a Benedetto XVI. Seguirà l’inaugurazione della stagione 2009-2010 il prossimo settembre, sede eccezionale il Teatro alla Scala. (31 marzo 2009) 

 


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