C.P.E Bach Sonate per violino e clavicembalo

violino Ryo Terakado
clavicembalo Fabio Bonizzoni
cd Challenge Classics 72971

Nelle religioni monoteiste, essere figli di dio impone il sacrificio sulla croce, in un Golgota nel quale i fratelli Carl Philipp Emanuel, Wilhelm Friedemann e Johann Christian Bach soffrono le ingiurie di chi crede solo nell’esistenza del padre. Eppure è a loro, specialmente ai primi due, che dobbiamo la riconquista di uno spazio di libertà nel quale l’idiosincrasia può continuare ad agire in una musica adatta all’intimità della sfera privata, abitata spesso anche da Johann Sebastian ma con diverse ambizioni. Piccolo “nuovo testamento” della relazione io-tu, le sonate per violino e clavicembalo di CPE scelte da Terakado e Bonizzoni conquistano sia perché iniziano con un pezzo “killer” come la versione a due della Fantasia in Fa diesis minore – campionario d’intonazioni struggenti e malinconiche – sia perché proseguono con tre Sonate (Wq 77, 78, 76) in tre movimenti ciascuna che stanno al tramonto del Barocco come i “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes stanno al tramonto della modernità. Fuori di metafora, i due maestri esibiscono anche doti esemplari di ricchezza timbrica, con una tastiera che riesce a farsi ora di porcellana, ora d’argento, ora di velluto e un violino dal timbro scuro, in grado di passare dal “cantato” al “parlato” senza far trasparire tutta l’artificiosa difficoltà insita in questa musica.
Carlo Fiore


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323 Aprile 2026
Classic Voice