Händel – Hercules

[interpreti] P. Kooij, N.Wemyss, F. Vitzthum, K. Schoch
[direttore] Joachim Carlos Martini
[orchestra] Frankfurt Baroque
[3 cd] Naxos 8.557960-62

Concerto decoroso, da festivalino estivo decentrato: orchestra non sempre disciplinata, coro così così, direzione preoccupata solo di mantenere un minimo di coesione, che se evita il fracasso scomposto, contro la noia ha ben pochi argomenti. Tra i solisti, l’Hyllus di Knut Schoch canta piuttosto bene ancorché in pretto stile oratoriale, non molto idoneo quindi a un’opera travestita (e che opera!) com’è il presente caso. Il veterano Peter Kooij, con la sua voce smunta e stanca di un Ercole ha proprio niente, Gerlinde Sämann è aggraziata nel ruolo decentrato di Iole, Nicola Wemyss (l’unica ad avere un’idea, sia pur vaga, dell’accento inglese dagli altri ignorato con esiti talora francamente parodistici) sfoggia una coloratura da orologio a cucù e un’espressività da spot per un frigorifero.

Elvio Giudici

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246 - Novembre 2019
Classic Voice