Recensioni CD

Galuppi – La clemenza di Tito

Utile occasione, questa incisione di un’opera sconosciuta (una delle 46 utilizzanti lo stesso libretto di Metastasio, tutte con l’imbarazzante presenza di Mozart quale impossibile termine di paragone), per confrontare il diverso metodo della Hunga...

Falconieri – La Suave Melodia

Alle estreme propaggini italiane del Rinascimento, all’inizio del Seicento, gli strumenti a risuonare di più erano ancora liuti e chitarre, essendo le tastiere di Frescobaldi la più radicale delle avanguardie. La produzione per strumenti a pizzico...

Crystal tears

La parte del leone in questo recital - che del repertorio barocco è senz'altro tra i migliori degli ultimi anni - se la ritaglia John Dowland, i cui moduli espressivi sono quelli riassuntivi della musica elisabettiana: la gaiezza irruente degli spigl...

Purcell – Complete Chamber Music

Comunemente noto come il compositore sommo fra quanti sono nati e vissuti in Inghilterra, Henry Purcell (1659-1695) ha creato attorno a sé una mitologia basata su argomenti triviali, quali la precoce scomparsa (per un male – la tubercolosi – all...

Horowitz in Hamburg – The last concert

Chi ha avuto occasione di ascoltare uno dei concerti che Vladimir Horowitz ha tenuto in Europa negli anni estremi della sua lunga carriera potrà rivivere quelle ormai lontane suggestioni grazie a questo cd che propone la registrazione dal vivo dell...

Beethoven – Sonate op. 54, 57, 78, 79, 81a (vol. vi)

Anche se con modi e tempi diversi, Schiff e Barenboim rileggono oggi le Sonate di Beethoven con grande sapienza, senza pretendere di incidere a lettere di fuoco una versione definitiva e immutabile, ma facendo notare con rara intelligenza come questi ...

Schumann – Il Paradiso e la Peri

Tratto dal celeberrimo poema Lalla Rookh dell'irlandese Thomas Moore, questa storia lirica (definizione più calzante di Oratorio) è uno de maggiori capolavori di Schumann, che solo da poco sta conquistando il posto che sempre gli sarebbe stato dovut...

Bizet – Carmen

No, Bocelli non è diventato un tenore. Sì, continua a imitare Corelli. Da questo ossimoro in rima sorte, in virtù della potenza massmediatica del nome, l’ennesima registrazione di un’opera strainflazionata, che per giustificarsi abbisognerebbe ...

Berlioz – Benvenuto Cellini

La terza giovinezza di Colin Davis continua: tornato a ottant’anni, dopo un periodo un po’ opaco, ai suoi due antichi amori Mozart e Berlioz, ne sta offrendo interpretazioni musicalmente tirate a lucido, suonate da padreterno, ripensate da cima a ...