Il mio pensiero per te – a cura di Luisella Franchini e Valerio Lopane

editore Cantagalli
pagine 192
euro 23

 

Si è parlato tanto delle appassionate lettere di Enrico Caruso alla moglie Ada o dell’epistolario tra Maria Callas e Giovanni Battista Meneghini, ma c’è un’altra storia d’amore che coinvolge ancor di più, sin dalle primissime righe di una lettera ingiallita dal tempo. È la storia del celebre baritono Ettore Bastianini e della sua amata Emanuela Bianchi Porro. Il loro carteggio d’amore, fatto di attese degne della più perfetta descrizione di un Roland Barthes in Frammenti di un discorso amoroso, è racchiuso nel libro Il mio pensiero per te, una piccola finestra aperta sul mondo privato di uno dei più celebri baritoni di tutti i tempi che, edito dalla Cantagalli, è frutto di una raccolta minuziosa ad opera di Luisella Franchini e del musicologo Valerio Lopane.
Luisella, grande amica di Emanuela Bianchi Porro, ha ordinato pezzo dopo pezzo, con cura, tutto il carteggio di questi due innamorati. Ne è venuta fuori quella che si potrebbe definire una toccante partitura epistolare, fatta di cartoline, fotografie d’epoca, telegrammi e lettere appassionatissime, il tutto datato tra il maggio del 1958 e l’aprile del 1963, proprio nel periodo che coincise con quello di maggior prestigio artistico del cantante senese.
Un carteggio che oggi fa parte della Biblioteca Musicale Gaetano Donizetti di Bergamo, in seguito alla donazione fatta nel 2019 dalla stessa Bianchi Porro.
Pagine toccanti, nelle quali i due protagonisti, Ettore ed Emanuela, attraverso i loro scritti, rendono partecipe il mondo intero di un affetto raro. Un affetto nato un giorno, per puro caso, al Teatro alla Scala di Milano, tra un baritono assai affermato e una studentessa della scuola del corpo di ballo del teatro, più giovane di lui di diciannove anni. Una conoscenza importante la loro, che sin dai primi istanti di un amore in fase embrionale, segnerà alcuni dei momenti di maggior successo nella carriera del cantante. Come la sera del 7 dicembre del 1957, quando per l’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala, con Un ballo in maschera di Verdi, Bastianini è Renato al fianco di Maria Callas. Il suo “Eri tu” passerà alla storia come un indiscusso successo per pubblico e critica, ma per la giovane Emanuela, dietro le quinte insieme alle colleghe del corpo di ballo, sarà un colpo di fulmine.
Da allora i due non smetteranno di scriversi, fino al 1962, anno in cui scoperta la gravità di una bruttissima malattia, Bastianini interromperà il suo rapporto con Emanuela, per evitare alla giovane il peso di un male troppo grande.
Carla A. Fundarotto

 

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280 Settembre 2022
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