Medioevo a Peralada

Con un festival dove cantano Gubanova, Castronovo, Vinogradov, Domingo, Jaho, Kaufmann

Salire sulla macchina del tempo ed essere catapultati in epoca medievale. Questa è la sensazione che regala, già al suo arrivo, la città spagnola di Peralada, situata in Catalogna, nella pianura a nord di Figueres, nell’Alt Empordà. Del periodo medievale sono presenti infatti numerose ed interessanti testimonianze. A partire dal chiostro romanico del convento di Sant Domènec, molto ben conservato ed abbellito al centro da un grande tiglio che fornisce ombra sul tetto e sul pergolato. Qui ha sede un piccolo museo contenente manufatti dell’epoca dell’Impero romano e precedente. Poco lontano si trova invece il Museo del Castello che fa parte della proprietà del Castello, vero e proprio simbolo della città. Questo antico Castello-Palazzo dei conti di Peralada, attualmente sede di un casinò, si trova all’interno di un’area in cui sorgono altri elementi di grande importanza. L’edificio è, in realtà, un mosaico di stili architettonici. In seguito a vari rimaneggiamenti, gli elementi decorativi in stile rinascimentale e gotico coesistono infatti con elementi neomedievali realizzati nell’Ottocento. Davanti alla sua bella facciata rinascimentale si estendono ampi giardini con un lago dove poter ammirare, nel loro ambiente naturale, numerosi cigni e cicogne. Un’atmosfera che evoca da vicino quella dei castelli francesi sulla Loira. Costruito nel XIV secolo dai visconti di Rocabertí fuori dalla cinta muraria, il Castello si trova vicino al convento delle Carmelitane, edificio dotato di un chiostro e di una chiesa gotica ed attualmente sede del Museo del Castello. Si tratta di uno spazio espositivo derivato dalla collezione privata della famiglia Suqué-Mateu che nel 1923 vi collocò le sue importanti collezioni di sculture, pale d’altare, arazzi e mobili. In quest’area è possibile visitare anche la biblioteca del convento che attualmente ospita circa settantamila volumi tra codici miniati, manoscritti gotici ed altri testi, oltre al Museo del vino con un’importante cantina la cui tradizione risale al XV secolo, il Museo del vetro ed ovviamente la Chiesa ed il Chiostro del Carme. Altra tentazione architettonica, a pochi chilometri di distanza da questa cittadina, è Figueres, luogo di nascita e di morte di Salvador Dalí. Qui è ospitato il famoso Museo Dalí costruito nell’antico teatro dove l’artista fece la sua prima esposizione e che contiene, fra le altre opere, la tomba che lo stesso artista progettò per sé. Il Teatro stesso ha una sala sistemata secondo il gusto surrealista del celebre pittore: cupola in plexiglas ed un’enorme tela. Le opere sono disposte in ordine cronologico a partire dall’alto verso il pianterreno e comprendono anche quelle dell’interessante collezione privata del pittore. Nel centro della cittadina, ricco di giardini, è presente anche una breve Rambla, riconducibile alla famosa strada di Barcellona come di altre località catalane. Ma la musica? Per gustarla è necessario tornare a Peralada dove, ogni anno, si organizza d’estate il Festival Castell de Peralada. Di rilievo in questa edizione 2018 sono le esecuzioni, il 5 luglio, del verdiano Requiem che vede solisti Ekaterina Gubanova, Charles Castronovo e Alexander Vinogradov e, il 29 luglio, Thaïs di Massenet diretta da Patrick Fournillier con Placido Domingo ed Ermonela Jaho, oltre al recital, il 28 luglio, di Jonas Kaufmann.

Antonio Garbisa

 

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