Stretti attorno a chi ha perso tutto

Anche una studentessa del conservatorio aquilano fra le vittime

Stretti attorno a chi ha perso tutto Nella triste giornata dei funerali delle vittime del terremoto, la redazione di "Classic Voice". si stringe ai familiari della studentessa Susanna Pezzopane. Così la ricorda Paola Campanini (sul forum http://www.consaq.it/bacheca/forum2.htm), librettista dell’operina che la vittima del sisma avrebbe dovuto interpretare. "Cara Susanna, ho scritto il libretto dell’operina di Roberta Vacca che sarebbe dovuta andare in scena con voi ragazzi del Conservatorio, e tu saresti stata una meravigliosa Costanza, ne sono sicura. Una favola piena di gioia e di fiducia nel domani. Anche io, qui da Roma, sto piangendo per tutto quello che è successo. Ti voglio bene, piccola Costanza"
Mentre si contano i danni nei luoghi della musica (San Filippo, San Bernardino – dov’è crollato il campanile – l’Auditorium e il Comunale) Bruno Carioti, direttore del Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, ha potuto rendersi conto di persona effettuando un un sopralluogo il 9 aprile. Il Conservatorio si trova negli ampi e storici locali adiacenti alla Basilica di Collemaggio (nella foto i danni causati dal sisma), in una posizione panoramica in vista del Massiccio della Maiella. La struttura esterna del Conservatorio ha retto ma, ovviamente, porta i segni delle violente scosse. All’esterno si vedono delle crepe di cui gli esperti dovranno giudicare l’importanza, un angolo risulta danneggiato e un timpano di un tetto è caduto. Rispetto agli altri edifici danneggiati dal terremoto vi sono pochissime macerie intorno e questo è sicuramente un buonissimo segno.
"Sono riuscito ad entrare", spiega Carioti, "solo per pochi minuti in compagnia di una squadra di vigili del fuoco che era lì per fare dei rilievi sulla Basilica di Collemaggio che, come tutti sappiamo, ha riportato danni molto seri. Il corridoio d’ingresso (quello del Sacellum per intenderci) che presenta una crepa longitudinale di cui bisogna verificare l’importanza: potrebbe esser solo una cosa superficiale o invece una cosa più profonda. Allo stato è impossibile determinarne l’entità. A questo punto l‘unica cosa da fare è mettersi l’anima in pace e aspettare che i tecnici facciano i rilievi necessari".
Una buona notizia arriva intanto dalla Provincia di Roma che ha lanciato una sottoscrizione a favore del Conservatorio aquilano. Questa iniziativa rientra in un più ampio progetto intrapreso dall’Unione delle Provincie Italiane che hanno deciso ognuna di “adottare” un monumento da ristrutturare.
"Mi risulta", prosegue il direttore, "che sia stato aperto anche un conto corrente dalla Scuola di S. Salvo (quella con la quale abbiamo una convenzione e i cui ragazzi sono recentemente venuti in Conservatorio a farsi sentire) per raccogliere fondi in favore del Conservatorio. Questo conto è stato poi sostenuto anche dalla Rete A77 (organizzazione che riunisce gli allievi dei corsi abilitanti)".
"Ho già avuto modo", continua Carioti, "di ringraziare tutti i colleghi dei Conservatori che hanno messo a disposizione le loro strutture per accogliere i nostri studenti che eventualmente si trasferiscono in altre provincie per sfuggire al terremoto e ribadisco in questa sede questo mio ringraziamento. Con la Direzione Generale Afam si stanno studiando le opportune iniziative formali da intraprendere per regolarizzare la posizione di questi studenti" (10 aprile).


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