organo Thierry Escaich direttore Alain Altinoglu coro Maîtrise Notre-Dame, Nfm Choir Wroclaw orchestra Frankfurt Radio Symphony cd Alpha Classics

Abbiamo già scritto su queste colonne del genio di Thierry Escaich come organista e soprattutto improvvisatore. Questo disco ci permette, ora, di scriverne anche come compositore. Escaich, uno dei quattro organisti titolari della cattedrale di Notre-Dame di Parigi, ha composto questo Te Deum pour Notre-Dame in occasione della riapertura della cattedrale parigina a seguito dei restauri successivi all’incendio del 2019: un Te Deum, l’inno di ringraziamento della liturgia cattolica, per la “risurrezione” di Notre-Dame.
È un’opera colossale sotto ogni punto di vista: nella sua struttura e nella sua scrittura che sempre sfrutta il tema gregoriano dell’inno. L’inizio è con “Nuit de feu”, la tremenda notte di fuoco del 15 aprile 2019; protagonisti del secondo movimento, “Anges de lumières”, sono le voci bianche della Maîtrise parigina; il terzo movimento, “Le vaisseau marial”, fa da ponte alla chiusura solenne e maestosa de “La flamme percera”, la fiamma luminosa che trapasserà senza però bruciare. La scrittura di Escaich è ricchissima e non disdegna il marchio di fabbrica di un’opulenza ritmica che arriva ad accogliere sincopati arditissimi e ritmiche jazz. Un grande banco di prova per la Frankfurt Radio Symphony (diretta da Alain Altinoglu), il Nfm Choir Wroclaw (diretto da Lionel Sow) e la Maîtrise Notre-Dame (diretta da Henri Chalet ed Emilie Fleury).
I quattro movimenti sono inframmezzati da tre improvvisazioni organistiche dello stesso Escaich (che godimento!). Impressionante, ancora una volta, la fantasia di questo organista che riesce a tradurre in suono qualsiasi immagine: il fuoco iniziale, la tensione ritmica della tragedia, il crepitio, e poi lo sfolgorare della luce.
Mattia Rossi



