flauto traverso Toshiyuki Shibata clavicembalo e fortepiano Anthony Romaniuk cd Channel Classics 49725

L’idiosincrasia dello “Stile sensibile” di Carl Philipp Emanuel Bach e l’utopia del possibile musicale di suo padre Johann Sebastian possono convivere con la volontà di eclettismo tipica del post-postpostmoderno? Toshiyuki Shibata e Anthony Romaniuk credono di sì e cercano di dimostrarlo suonando per bene (cioè – in termini burocratici – aderendo alle usuali convenzioni dell’esecuzione storicamente informata) ma lasciando la finestra aperta alla possibilità che entrino preludi ed epiloghi sia perché nel Settecento preludiare e improvvisare erano elementi ordinari della competenza musicale, sia perché oggi (anzi no, è già da una vita che succede) ci piace riposare dallo studio di Bach ascoltando Coltrane e viceversa. Più appassionante risulta la possibilità di vedere, attraverso i tre diversi flauti (su modelli di Buffardin, Eichentopf e Quantz) ora su clavicembalo ora su fortepiano, la rete di relazioni che vivacizzava la scena musicale tra Lipsia, Dresda e Berlino. Accettate tutte le (non richieste) giustificazioni, i due musicisti palesano dominio della materia e vocazione alla comunicativa e, da parte di Romaniuk, una certa maggior confidenza col fortepiano.
Carlo Fiore




