Hasse, Vinci, Leo Scarlatti – “Frangi Cupido i dardi”. Cantate del Settecento napoletano

controtenore Leandro Marziotte  
cello Nicola Brovelli
cembalo Luigi Accardo
arciliuto e chitarra Diego Leveric
cd Arcana AD 103 
prezzo 18

Cinque cantate per voce e basso continuo del secolo XVIII, scelte tra quelle pubblicate da James Sanderson nelle “Cantata Editions” (disponibili anche online a pagamento) offrono esempi della ricchezza di un repertorio tutto da esplorare. I testi sono di qualità modesta (come spesso accade), le forme consuete (recitativi e arie con il da capo, con una piccola eccezione); ma la musica legata alle varianti delle consuete tematiche amorose offre molti e suggestivi motivi di interesse. C’è l’intensa “Leandro, anima mia” (che evoca la tragica passione di Ero e Leandro) di Alessandro Scarlatti (1660-1725).  Lontananza e gelosia sono temi della cantata di Leonardo Vinci (1690-1730) “Tu partisti, o del core/ dolce pena e piacer”. Ci sono due cantate di Leonardo Leo, una sul rifiuto dell’amore (“Frangi, Cupido, i dardi”) e una sulle sue possibili gioie (“Dal dì che in questo petto”). Infine due cantate di Johann Adolf Hasse (1699-1783), “Pur ti stringo in questo petto” e “O pace del mio cor” declinano in altri modi i consueti temi. Il controtenore uruguaiano Leandro Marziotte (1984), che dopo la prima formazione in patria ha studiato in Francia e Olanda, ha vinto nel 2014 l’International Händel Prize a Göttingen. Si fa apprezzare per la sicura ed espressiva chiarezza di dizione (anche se un timbro femminile sarebbe ideale in queste cantate) e per la disinvoltura tecnica. Gli strumentisti che lo affiancano nel basso continuo sono anch’essi stilisticamente impeccabili.
Paolo Petazzi

 

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