soprano Véronique Gens direttore Hervé Niquet orchestra National des Pays de la Loire cd Alpha-Classics 1168

Confesso: sempre avuto un debole per questacantante. Soliti motivi: canta bene, ma soprattuttoè un’artista di classe superiore. Dizione dapura Comédie-Française (sicché i passaggi affidatial parlato, questa impareggiabile diseuse li fa splenderecome gemme), accenti sempre volti a chiaroscurareil fraseggio d’infinite sfumature, di coloripreziosissimi, con quella patina di melanconia languorosaanche nei momenti più lirici che proclamal’essere francese a ogni frase. Ma questo non è unodei soliti quantunque benemeriti recital. Si annuncianole notissime BelleHélène, Périchole e Vieparisienne, ad esempio,ma le arie sono alternativee nient’affatto menobelle delle definitive; lasublimerrima “Ah! quej’aime les militaires”della Gérolstein riesce aessere persino più accattivantedi quella incisa dalla divina Régine Crespin;e poi una valanga d’inediti che traccia un quadroesauriente delle molte facce di Offenbach, da Valériaa Le Roman comique, da Geneviève de Brabant aLa Boulangère a des écus e a Dragonette, da Le roiCarotte a Madame Favart. Insomma: magica Véronique,una pura goduria grazie anche all’ottimo espumeggiante accompagnamento orchestrale.
Elvio Giudici



