Locatelli Concerti op. 1 n.11 Concerti op. 3 n. 2 e 11 Concerto op. 7 n. 6 “Il pianto d’Arianna”

violino Isabelle Faust
orchestra Il Giardino Armonico
direttore Giovanni Antonini
cd Harmonia Mundi HMM 902398

Una scelta di pezzi molto intelligente dà una valida immagine del genio di Pietro Antonio Locatelli (Bergamo 1695 – Amsterdam 1764), dell’estremo virtuosismo di cui era capace, del rapporto con la lezione di Corelli, suo punto di partenza, e della conquista di caratteri stilistici ed espressivi che gradualmente si avvicinarono al gusto “galante”. Il sesto concerto dell’op. 7, intitolato “Il pianto d’Arianna”, segna dal punto di vista espressivo il vertice del cd, ed è probabilmente il più noto: articolato in 10 movimenti (dei quali i primi cinque e il nono sono brevissimi) implica un “programma” che il compositore non rivela nei dettagli, fa pensare a un testo sottinteso, adatto all’intonazione come recitativo o come aria.
Giovanni Antonini vi riconosce come possibile traccia il testo di Rinuccini del “Lamento d’Arianna” di Monteverdi, e la sua proposta sembra persuasiva.
Non meno interessante l’ascolto degli altri concerti, in particolare dei due dall’op. 3 (n. 2 e 11), tra scavo introspettivo e brillantezza o leggerezza. Ai quattro concerti completi si affianca come gradevole appendice la sola “Pastorale” dall’op. 1 n. 8. L’incontro tra una solista intelligente e aperta alla ricerca come Isabelle Faust, il direttore Giovanni Antonini e i musicisti del Giardino Armonico (che insieme hanno già registrato i concerti di Mozart) non delude le aspettative e convince pienamente per l’estro e la sobria nitidezza, l’impeccabile virtuosismo e l’intelligenza musicale.
Paolo Petazzi


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301 Giugno 2024
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