Deutscher – Cinderella

interpreti V. Becerra, J. Hacker, N. Stark, S. Tappan, K. Mushegain, M. Dunleavy
direttore Jane Glover
orchestra Opera San José
regia Brad Dalton
regia video Bernard Fleischer
2 dvd Sony 19075895049

 

Il ricatto sentimentale dei bambini prodigi può essere altrettanto irritante del politically correct e delle sciagure movimentiste tipo Me Too: spesso sono solo bambini molto precoci nell’apprendere, e il prodigio è rimandato sine die. Qui abbiamo un’opera scritta da una dodicenne che a sei anni ha composto la sua prima sonata per pianoforte e a nove un concerto per violino: l’opera, andata in scena a Vienna, ha avuto molto successo. Molto orecchiabile, molto ingegnosa nell’elaborare modernamente la fiaba antica (la matrigna è una ex primadonna che ha ereditato il teatro dal marito defunto e cerca di imporre le due figlie relegando Cinderella a copista; lei è compositrice in erba, scopre un testo d’autore ignoto e lo musica; il testo è del Principe, e lo scioglimento avviene durante un ballo in maschera), molto discernibili le derivazioni da Schubert, Ciaikovski, Mozart, Wagner. Tutto molto gradevole, e senza dubbio rimarchevole che una dodicenne padroneggi la materia così da mettere in piedi due ore e mezza di teatro musicale riuscendo in sostanza ad annoiare solo in rari momenti. Per il genio, magari, aspettiamo un po’: Mozart al momento non lo vedo, ma chissà mai.
Certamente gli interpreti ce la mettono tutta, e con buoni risultati: Vanessa Becerra canta con soave freschezza recitando molto bene; le due sorellastre Griselda e Zibaldona sono moderatamente gestrose; la matrigna – molto stile Regina della Notte – è una caratterizzazione assai efficace di Mary Dunleavy; e il Principe di Jonas Hacker s’ascolta con piacere.
Elvio Giudici

 

 

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