Berlino

San Silvestro alla Philharmonie con Rattle e Capodanno argentino con Barenboim alla Staatsoper

BERLINO_APREMolti l’hanno definito il Capodanno più elettrizzante d’Europa. D’altronde, la capitale che lo ospita, Berlino, si presta a rendere questo appuntamento tra i più esclusivi grazie anche all’attrattiva di una metropoli in continuo mutamento che proprio un mese fa, il 9 novembre, ha festeggiato il venticinquesimo anniversario della caduta del suo celebre Muro, il Berliner Mauer, quella doppia linea di calcestruzzo lunga 106 km che interrompeva le vie di transito tra le due parti opposte della città racchiudendo Berlino Ovest. Oggi la sezione più estesa ancora in piedi si trova sulle rive della Sprea ed è diventata la East Side Gallery lunga ben 1.316 metri, un’emozionante galleria open-air, la più grande al mondo, interamente ricoperta di scritte, graffiti e soprattutto di murales realizzati da 118 artisti provenienti da ventuno paesi diversi su temi come la libertà e la pace. Tra le opere più famose sono da ammirare il dipinto del bacio tra Leonìd Brèžnev ed Erich Honecker, un’icona della guerra fredda, e quello che ritrae una Trabant, l’auto del popolo tedesco dell’Est, che sembra sfondare il Muro. Un luogo questo da non mancare e da cui magari partire alla scoperta della città, assaggiando nel frattempo il currywurst, il cibo da strada per antonomasia della capitale tedesca che vede un würstel tagliato a rondelle condito da ketchup e da una spolverata di curry e accompagnato da patatine fritte e pane bianco. Ma questo è, in realtà, anche il periodo dei mercatini e, tra i più belli da visitare, sono sicuramente quelli di Piazza Gendarmenmarkt, dedicato all’artigianato locale, e di Postamer Platz dove, oltre all’artigianato, si trovano la gastronomia locale e la più grande pista mobile per slittini d’Europa. Naturalmente tutto questo da farsi prima di recarsi, il 31 dicembre, nei pressi della Porta di Brandeburgo dove la maggior parte dei berlinesi, circa due milioni, si addensa, lì fino alla Siegessäul, la Colonna della Vittoria. Un’area ravvivata, per l’occasione, da stand di gastronomia da tutto il mondo, musica, concerti, animazioni laser e luci, e che si trasforma, dopo i fatidici rintocchi della mezzanotte che traghetteranno nel 2015, in una discoteca all’aria aperta, con tanto di fuochi d’artificio, fino alle prime ore del mattino. E anche i locali al chiuso sanno diventare per Capodanno una sicura fonte di svago: dall’Hackescher Markt, dove si trovano ristorantini e un’infinità di gallerie d’arte, alla Simon Dach Strasse, proprio nel cuore del Friedrichshain. Ma questo Capodanno veste Berlino d’eccellenza anche nella musica classica, facendo stretta concorrenza alla sua rivale di sempre, l’austriaca Vienna e il suo dorato Musikverein. Così Sir Simon Rattle salirà alle 17.30 del 31 dicembre sul podio della berlinese Philharmonie per dirigere i “suoi” Berliner Philharmoniker con solista il 91enne pianista tedesco Menahem Pressler. In programma la Suite da Les Indes galantes di Rameau, il Concerto per pianoforte e orchestra in la maggiore K 488 di Mozart, la Suite Háry János di Kodály e le Danze slave di Dvorák. Mentre Daniel Barenboim dà appuntamento, sempre il 31 dicembre, ma alle 19, e il 1° gennaio, alle 16, alla Staatsoper con la Staatskapelle Berlin in un concerto intitolato Tango argentino con protagonista il tenore Rolando Villazón. Mentre il 3 gennaio Barenboim passa alla Konzerthaus, sempre con la Staatskapelle, ma con solista questa volta la talentuosa violinista Lisa Batiashvili nel Concerto per violino e orchestra in re magg. op. 35 di Ciaikovskij, seguito da Ibéria e La mer di Debussy.    A.G.


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282 Novembre 2022
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