Napoli balla (e canta) a Mosca

al teatro Stanislavskij la tradizione verace

Napoli balla (e canta) a Mosca Per combattere le difficoltà che l’hanno portata a un passo dalla chiusura, la compagnia di ballo del teatro di San Carlo gioca al rilancio il prossimo 26 maggio e il giorno successivo trasferendosi a Mosca (teatro Stanislavskij) con "Napoli zompa e vola" (nella foto), cantato e recitato – oltre che danzato – su un progetto di Simona Marchini e l’Associazione Palatina, con la regia e la coreografia di Amedeo Amodio, le musiche di Paolo Coletta e il libretto di Manlio Santarelli. A quanto testimoniato anche da Roberto Bolle sulle colonne del "Messaggero" appena una settimana fa, è stato il commissario straordinario Salvo Nastase a decidere questa azione di rilancio. L’originale allestimento è una sorta di viaggio nel tempo attraverso i suoni, i canti e i balli del capoluogo campano dal XIII secolo fino ai giorni nostri. A cucire il filo che lega i singoli quadri staccati, Clio, la musa della Storia, che tesse la trama su cui scorre la rappresentazione. Il massimo napoletano con la sua orchestra è ospite del festival "Il bosco dei ciliegi" e rappresenterà la cultura italiana nel teatro Stanislavskij. La formula riporta in auge una mescolanza cara alla più antica tradizione italiana: fin dalle origini del ballo teatrale il canto e la recitazione son stati nobili comprimari della danza e dell’azione. Ora Amodio – complice Simona Marchini – riprende quest’idea (con la quale ha flirtato in realtà altre volte nel corso della sua lunga carriera) e dopo il debutto napoletano la porta fino a Mosca (12 maggio 2009).


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282 Novembre 2022
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