Affacciàti sulla Scala

Una mostra e un sito sulla storia dei proprietari dei palchi scaligeri

Prodigi del web. Clicchi su un palco e si apre la lista dei proprietari (nobili o imprenditori, politici e banchieri) di quella finestra affacciata sull’immensità dello spettacolo scaligero. Dal Settecento al Novecento. Come dire, uno spaccato unico sulla storia “sociale” di Milano e dell’Italia intera. È il nuovo progetto che il Teatro alla Scala offre nel suo sito dal 7 dicembre agli internauti di tutto il mondo per celebrare la sua storia secolare. Non solo voci, grandi bacchette e colpi d’occhio scenografici. Ma anche relazioni e incontri al vertice tra potenti. Oltre che chiacchiere e pettegolezzi che definiscono da sempre quella storia del costume tutta italiana. Navigare tra i palchi è una continua scoperta, tra gloriose famiglie meneghine (Belgioioso, Trivulzio, Litta, Visconti), poi sostituite dagli imprenditori scarsi di titoli ma ricchi di dané, “palchi dei generali” (destinati alle autorità militari) e dei compositori: Umberto Giordano, che aveva sposatola ricca Olga Spatz, lo aveva centralissimo, in prima fila, attaccato al Palco Reale.
Una ricerca monumentale quella ideata e realizzata da Antonio Schilirò, Pinuccia Carrer e Massimo Gentili Tedeschi, con il supporto degli allievi del Conservatorio milanese, che si completa con la mostra “Nei palchi della Scala – Storie milanesi” a cura di Pier Luigi Pizzi con la consulenza scientifica di Franco Pulcini e i testi di Mattia Palma (dall’8 novembre al Museo Teatrale della Scala). Ricca di contenuti storici (oltre al patrimonio dell’Archivio del Teatro e del Museo ci si avvale della collaborazione di altre prestigiose istituzioni culturali e archivi milanesi tra cui la Fondazione Ca’ Granda e l’Archivio Storico Ricordi) e di pregiati documenti iconografici, l’esposizione indaga gli aspetti sociali e anche umani del Teatro come centro della vita cittadina, spingendosi a raccontare fasti e curiosità dell’epoca successiva alla costituzione dell’Ente Autonomo fino agli anni 60  attraverso ritratti, fotografie, abiti e ricostruzioni di ambienti.
A.E. (nelle immagini illustrazioni di Gianluca Biscalchin per il nuovo portale del Teatro alla Scala)

 

Sul numero di novembre di “Classic Voice” il racconto dei palchi e palchettisti della Scala, tra politici e intellettuali, principi, borghesi e primedonne: una storia musicale e sociale tutta italiana. Scoprila in edicola o su www.classicvoice.com/riviste.html

 

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246 - Novembre 2019
Classic Voice