Rossini – Sigismondo

interpreti M. Pizzolato, H.H. Park, R. Kelly, K. Tarver, G.Ring
direttore Keri-Lynn Wilson
orchestra Münchner Rundfunkorchester
2 cd BrR Klassik 900327

Proprio non finisce di far danni, questa direttrice attuale moglie di Peter Gelb patron del Metropolitan. Sorta di metronomo vivente, ma di quelli non paradigmi di precisione: dinamica morta, ritmo in grave stato asfittico, fracassi tanto repentini quanto incongrui, espressività quale potrebbe avere una morta gora. La quattordicesima opera di Rossini non è un capolavoro e il suo emergere da totale oblio occorse nel ’92 a Rovigo (registrazione Bongiovanni), con Bonynge sul podio e protagonista una Sonia Ganassi già grande artista e grandissima cantante. Poi, certo, venne Pesaro nel 2010: e un non-capolavoro parve invece esserlo (succede, in casi siffatti) grazie alla fenomenale direzione di Mariotti, al del pari fenomenale taglio drammaturgico di Michieletto, alla bravura di Daniela Barcellona e Olga Peretyatko. Sicché ascoltare simile rossinicidio equivale a rimpiangere quel misericordioso oblio.

Dalle brume d’un cast impari alla bisogna (sgolato e gessoso Kenneth Tarver, pigolante e stridula Hera Hyesang Park, per giunta d’inespressività esasperante), emerge solo Marianna Pizzolato: voce invece rigogliosa, di colore splendido e di linea morbida, omogenea, musicalissima, impiegata quale preziosa tavolozza per stendere colori e accenti ahimè mortificati da un sostegno strumentale tanto orrido, e da colleghi che non le arrivano neppure alle ginocchia.
Elvio Giudici

 

 

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