Schubert – Heimweh

soprano Anna Lucia Richter
pianoforte Gerold Huber
clarinetto Matthias Schorn
cd Pentatone 5186722

 

Il termine Nostalgia, che dà il titolo al recital, può accogliere almeno tre quarti dello sterminato catalogo liederistico schubertiano: e la scelta raggruppa difatti brani tutti bellissimi, dai celeberrimi tre Lieder di Mignon agli struggenti Ellens Gesang tratti dalla Lady of the lake di Scott, passando per il molto raro e sublime Der Hirt auf dem Felsen (ottimo il clarinettista) nonché per alcuni dei titoli più famosi (Der Zwerg) ma anche dei meno noti come Viola-Blumenballade o come il melologo Abschied von der Erde. Questo giovane soprano ha voce molto chiara, tendenzialmente fissa con qualche scivolata nello stridulo quando la tessitura sale troppo, e la Nostalgia l’induce a calcare parecchio sul patetico con accenti in teoria angelicati ma in realtà un filo queruli. Il maggior pregio è la decisa rinuncia a ogni enfasi retoricheggiante: ma il tono costantemente liliale stende una patina di monotonia che tende ad annoiare un ascoltatore anziano come me, sempre curioso di novità odierne ma a patto distolgano dai troppi ricordi che affollano gli scaffali.
Elvio Giudici

 

 

 

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246 - Novembre 2019
Classic Voice