Recensioni DVD

Donizetti – Lucrezia Borgia

È una vera fortuna che il video abbia captato addirittura tre versioni ufficiali di Lucrezia Borgia con Joan Sutherland. Si diceva un tempo, negli anni ’60, segnati dall’uscita di scena della Callas e dal predominio dei grandi soprani dell’era ...

Mozart – Le nozze di Figaro

Straordinario spettacolo. McVicar dimostra come sia niente vero che una regia capace di rendere appieno non solo la chiarezza del racconto ma le sue implicazioni (in questo caso sentimentali prima di tutto, ma anche sociali, ma anche politiche) debba ...

Wagner – I Maestri Cantori di Norimberga

Due soli i punti di forza: direzione e Walther. Barenboim stacca tempi di marcata ampiezza, nei quali non sempre l’arco narrativo mantiene la sua tensione, ma per la maggior parte dell’opera le pulsioni interne - sul filo di sottili e mai sottolin...

Verdi – Luisa Miller

Dicotomia di peso notevole, tra scena e buca: questa sonnecchia, paga d'un generico lindore nella cui varechina espressiva ogni colore stinge e ogni ritmo si sfibra; quella procede sgombrando quasi del tutto il palcoscenico, su cui le scene si riducon...

Mozart – Don Giovanni

Scena fissa: un emiciclo ligneo sul fondo con tre aperture sghembe (due porte di altezza diversa, una finestra) rese ancor più tali dalla curvatura, e con lo spessore posto in evidenza dalle luci di taglio, che lavorano sulla superficie biancastra tr...

Rossini – La cambiale di matrimonio

Allestimento tra i più vecchi del festival rossiniano, messo su da uno Squarzina che da tempo (ovvero da quando aveva lasciato lo Stabile di Genova) non era più il sapido, impagabile regista di alcuni tra i più bei Goldoni del dopoguerra. Impianto ...

Gluck – Orfeo ed Euridice

Versione di Vienna, strumenti per la maggior pare antichi, protagonista Derek Lee Ragin, tra i primi controtenori discografici moderni, che quello stesso anno (1991) consegnava al disco, diretto da Gardiner, una delle più personali - e belle - interp...

Rossini – La gazza ladra

Di solito, occorre molta pazienza con quest’opera musicalmente splendida ma drammaturgicamente bizzarra (sinonimo di scema) come quasi sempre sono le semiserie, né carne né pesce per definizione. Ed ecco a cosa serve un regista di grandissimo tale...

Nielsen – Maskarade

L’opera-simbolo danese è piccolo, scintillante gioiello: scritta al principio del Novecento, ambientata nel Sette, la si potrebbe definire una Nozze di Figaro in salsa Feydeau. Oltremodo opportuna, dunque, la decisione d’ambientarla ai nostri gio...

Szymanowski – Hagith

Se già pochissimo nota da noi è la seconda, capolavoro di Szimanowski, figuriamoci la sua prima opera: oltremodo gradita, quindi, questa videoregistrazione di provenienza ovviamente polacca. Un vecchio re sta morendo, detesta l’idea che gli succed...